Aria, la nuova Incompresa del cinema italiano

“Incompreso”  ha fatto piangete generazioni di ragazzi che, in un modo o nell’altro si sono immedesimati nel personaggio del figlio maggiore, amato dalla madre, ignorato dal padre e che alla fine trova affetto nell’apice del dramma.

Adesso, in tempi più moderni, ad essere “Incompresa” è una ragazzina, si chiama Aria, perché sarà libera di fare quello che vuole, libera di viaggiare, almeno con la fantasia, libera di muoversi, libera e leggera come l’aria. Tutto questo però avverrà dopo.

Aria è la protagonista di “Incompresa” ultimo film di Asia Argento che ha come protagonista anche Gabriel Garko nei panni del padre della piccola protagonista.

Siamo agli inizi degli anni 80, un padre e una madre, entrambi abbastanza eccentrici, divorziano, Aria viene sballottata da una parte e dall’altra, in una casa e poi in un’altra ancora, divide con i genitori amori, passioni, assiste a crudeltà estreme che la fanno crescere. Lei è “Incompresa” perché i genitori sono troppo presi da se stessi, sono presi dal loro divorzio, e lei, piccina, gioca con le amiche e con il suo gatto nero.

Una storia di tutti im giorni, una storia italiana, nella quale in tantissimi potrano riflettersi, prorpio come successe e continua a succedere con il film di comencini.

La storia travolgente sarà nelle sale italiana dal 5 giugno ma sta già suscitando clamore a Cannes, dove, la regista insieme ai protagonisti, ha presentato la pellicola.

Soddisfazione da parte di Gabriel Garko che racconta ai vari cronisti di aver amato subito il ruolo, entusiasta anche Asia Argento che, sottolinea come la pellicola non sia autobiografica nonostante le diverse analogia tra la vita di Asia e quella di Aria.

 

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