Esame di Laurea, discussione a porte chiuse: è possibile?

esame laurea a porte chiuse

In quali casi è possibile sostenere la discussione di laurea a porte chiuse?

Tutti gli studenti hanno sperato, almeno una volta nella vita, di sostenere l’esame di laurea a porte chiuse, evitando l’imbarazzo di dover discutere la tesi davanti ad una platea di sconosciuti. Ma è davvero possibile richiedere la discussione a porte chiuse? A quanto pare sì, anche se solo in alcuni casi specifici. Vediamoli insieme.

  1. Tesi su argomenti scientifici degni di nota

Se discutete una tesi su un argomento attualmente “in voga” da parte dei ricercatori, potete richiedere un pubblico ristretto, composto soltanto dalla commissione e da alcuni testimoni (generalmente scelti dal candidato e dalla commissione stessa), per scongiurare il pericolo che qualcuno si appropri indebitamente dei vostri risultati. Solitamente, ciò accade per discipline scientifiche o di ambito tecnologico.

2. Tesi su argomenti “riservati”

Questo caso è un po’ più raro del precedente: si tratta di candidati specializzati in argomenti che andrebbero trattati con “riservatezza”, magari di carattere giuridico (ad esempio una tesi su un caso rilevante, che potrebbe suscitare clamore, se venissero divulgate alcune indiscrezioni a riguardo), economico o storico. Anche in questo caso, per evitare la diffusione di dati e notizie, è possibile “secretare” la discussione.

3. Brevetti

La vostra tesi può essere venduta alle aziende, ad esempio nel caso di una nuova cura o di un nuovo farmaco, o di un prodotto tecnologico innovativo? Al fine di evitare “furti di idee”, è possibile discutere la tesi privatamente, in presenza dei docenti da cui è composta la commissione, del relatore e di pochi testimoni.

4. Candidato a rischio sicurezza personale

Nel caso di candidati che, per la loro personale situazione familiare, giuridica o sociale, rischiano di subire aggressioni anche durante la seduta di laurea, per garantire la loro incolumità (e quella del pubblico), può essere richiesta la discussione privata. In casi particolarmente a rischio, è necessaria addirittura la presenza delle forze dell’ordine, ad esempio se il ragazzo (o qualcuno della sua famiglia) ha ricevuto minacce ed intimidazioni da parte di organizzazioni criminali o terroristiche.

5. Risse e disordini in aula

Esistono casi – sebbene molto rari – in cui la commissione ha ordinato lo sgombero dell’aula, per cui i restanti candidati sono stati “costretti” a discutere privatamente la tesi. Quando accade? Per fortuna non di frequente. Se però il pubblico presente contesta i commenti e le valutazioni dei docenti, e vi è il rischio che la situazione degeneri in aggressioni verbali o fisiche, l’aula può essere sgomberata. Si tratta di situazioni “al limite”, che possono però manifestarsi.

E in tutti gli altri casi? Ahimè, gli studenti dovranno affrontare la classica discussione pubblica. In ogni caso, esiste un risvolto positivo della medaglia: essere costretti a parlare davanti ad una platea di persone è un’ottima occasione per vincere la timidezza. Esistono anche dei corsi o delle consulenze a riguardo, per cui… potete farcela!

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