Come riconoscere ed evitare le persone negative

Ecco come riconoscere ed evitare le persone negative. La negatività delle persone che ci stanno intorno… nuoce gravemente alla salute!

Vi è mai capitato di conoscere una persona apparentemente piacevole ed interessante, ma che con il tempo si è rivelata una fonte di guai? Ecco, molto probabilmente avete avuto a che fare con una persona negativa. Chi sono le persone negative? Come è possibile riconoscere e, soprattutto, come difendersi dal loro potere?

Solitamente si pensa che una persona negativa sia il classico “musone”, uno che non dà confidenza a nessuno o che parla solo di disgrazie e malanni. Non è affatto vero! La persona negativa, infatti, sa come rendersi affascinante per non farsi scoprire dal prossimo: è pronta a dispensare consigli, è sempre di buon umore e disponibile verso chi ha bisogno, è gentile e socievole. Insomma, ad uno sguardo poco attento, potrebbe addirittura sembrare l’amico o l’amica perfetta!

Dove sta allora la sua negatività?

È qui che entra in gioco la necessità di osservare bene chi ci sta intorno: una regola che andrebbe sempre tenuta in considerazione, per difendersi da chi prova a imbrogliare o a manipolare gli altri.

La persona negativa, infatti, utilizza il prossimo per i suoi scopi – è questo il suo tratto distintivo. I suoi sorrisi, i suoi dolci consigli e i modi affabili con cui conquista la gente, altro non sono che strumenti per accrescere il suo potere: quello di tenere tutti sotto controllo.

La persona negativa, dunque, si crea una vera e propria maschera, un personaggio: quello dell’amico fedele, del compagno devoto o del collega simpatico. Mentre la vittima rimane affascinata dalle sue doti, la persona negativa assorbe tutte le sue energie, rubandole idee, tempo, consigli e, nei casi più gravi, anche le relazioni sociali.

Lo scopo della persona negativa, infatti, è svuotare la vittima da ogni interesse o legame, per mantenerla legata a sé. Le persone prese di mira da questi “vampiri energetici”, infatti, sono più deboli, sole ed insicure della media, sono più facili da manipolare e si affezioneranno più facilmente, una volta ricevuta la fase di love bombing. Proprio come un vampiro, infatti, la persona negativa sceglie la propria vittima e la ricopre di attenzioni e affetto (telefonate, messaggi, inviti ecc.), al fine di sedurla. Una volta superata la fase iniziale, però, il vampiro comincia a mostrare parte del suo vero volto, trasformandosi in una persona invadente, gelosa in modo esagerato ed immotivato (come nel caso di un’amicizia), sprezzante.

La vittima, a questo punto, reagisce addossandosi le colpe per l’allontanamento repentino dell’altro/a, analizzando minuziosamente ogni frase pronunciata, ogni telefonata, ogni comportamento, in cerca di errori. Successivamente, cercherà di riconquistare il suo carnefice, con comportamenti spesso umilianti: piangendo, supplicando e, infine, promettendo di non ripetere lo stesso “errore”, quindi dichiarando la propria obbedienza e fedeltà. A questo punto, la spirale negativa si è innescata: al vampiro basterà riutilizzare la stessa strategia per mantenere la vittima sotto controllo. In più, questi cercherà di isolarla il più possibile (in quanto gli altri potrebbero farla riflettere e spingerla ad aprire gli occhi!), criticando aspramente amici e parenti. In poche parole danneggerà tutti i suoi rapporti sociali.

In questo caso, la vittima si ritrova sola e disperata: non può parlare con nessuno, tantomeno con il suo carnefice, della propria condizione. Esistono, però, delle strategie per ribaltare la situazione.

La persona negativa, infatti, perde gran parte del proprio potere nel momento in cui non riceve più attenzioni dalla vittima. Se quest’ultima smette di cercarla, di rispondere alle sue telefonate, di obbedire ai suoi – più o meno velati – ordini, il “vampiro” entra in crisi. La sua reazione, infatti, non possedendo alcun grado di empatia, non può che essere la rabbia: un uomo o una donna arrabbiati non fanno che mostrare il loro vero volto. Ecco, allora, che la persona negativa si rivela per quel che è: un manipolatore, un individuo subdolo e meschino, privo di compassione e sentimenti. La vittima, così, dovrà richiedere l’aiuto del prossimo (ed è questa la parte più difficile, dato l’isolamento in cui versa), per rispondere agli attacchi, che possono andare da piccole frecciatine, a vere e proprie aggressioni fisiche e verbali, ad atti di diffamazione.

Chi sta intorno ed osserva la situazione, però, non potrà che vedere il “mostro” per quel che è: un serpente velenoso da evitare e combattere. Con il supporto del prossimo, la vittima può infatti ristabilire la propria autostima e i propri legami, isolando la persona negativa che, una volta scoperta, non potrà che “fuggire” alla ricerca di nuove “prede”.

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