Montagne nel mondo: quali vale la pena visitare

Montagne nel mondo: Ecco quali vale la pena visitare almeno una volta nella vita

Un po’ di storia

Il fascino della montagna è un dato di fatto; per secoli e secoli le cattedrali della Terra, come le definiva John Ruskin, furono ricoperte da un velo di mistero. Per molti popoli, la montagna ha rappresentato un punto d’incontro con la divinità o addirittura la sede della divinità stessa, dal Monte Olimpo, dimora delle divinità della Grecia classica, ai santuari preistorici del Monte Bego nelle Alpi Marittime, a quelli del Monte Fuji in Giappone.
Per secoli variamente considerate punti di contatto fra i popoli oppure ostacoli indesiderati per le vie commerciali, solo a partire dalla fine del XVIII secolo, le montagne furono percorse per l’interesse scientifico che suscitavano e per quella loro fascinosa bellezza, spesso aspra e selvaggia.

Everest

L’Everest viene anche chiamato il tetto del mondo; è la cima più alta della Terra, si innalza nella catena dell’Himalaya al confine tra Nepal e Tibet formando il più accentuato rilievo della crosta terrestre. L’intero complesso è stato innalzato dall’orogenesi terziaria, la stessa che ha provocato la formazione delle Alpi. Il nome Everest ricorda sir George Everest che fra il 1823 e il 1842 fu a capo del servizio geodetico dell’India; il nome tibetano Chomolungma è molto più poetico, significa infatti Dea Madre della Terra.

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K2

Questa maestosa piramide di roccia si innalza dal ghiacciaio Godwin Austen; sulla destra è visibile la cresta sud-est, denominata Crestone AbruzziKarakorum, maestosa catena montuosa asiatica situata al nord-ovest dell’Himalaya al confine fra India, Pakistan e Cina ed è costituita da gneiss granitico estremamente solido (per chi non lo sapesse, lo gneiss è una roccia che costituisce la crosta continentale). Il nome K2 deriva dalla sigla di misurazione assegnata dal Servizio Geodetico Indiano e significa Cima n.2 del Karakorum.

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Monte Kenya

Con il Kilimangiaro e il Ruwenzori, il Monte Kenya forma la grande triade delle montagne africane. Situato poco a sud della linea dell’equatore nell’omonimo Stato africano, il Monte Kenya rappresenta un residuo di un antico edificio vulcanico inciso e degradato in misura massiccia dall’erosione. Anche i numerosi ghiacciai hanno contribuito ad intaccare l’imponente struttura che domina l’alta valle di Teleki. A poca distanza dai ghiacci perenni si aprono i caratteristici ciuffi dei seneci, piante erbacee che a causa del particolare clima del Kenya possono raggiungere anche i 15 metri di altezza.

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McKinley/Monte Denali

Il McKinley è la cima più elevata di tutto il continente nordamericano. Situato nella Catena dell’Alaska, si alza imponente e isolato al di sopra della tundra con i suoi fianchi coperti da un manto di ghiacciai. Visibile da grande distanza, fu scoperto dal navigatore George Vancouver nel 1974, ma la sua cima fu toccata solo nel 1913.
In passato il Monte McKinley si chiamava Monte Denali, ed era proprio questo il nome che era stato ufficializzato dall’Alaska; con le elezioni dell’ex presidente degli Stati Uniti William McKinley fu chiamato così in suo onore; il 31 agosto dell’anno scorso, l’attuale presidente Barack Obama lo ha ribattezzato con il nome di Monte Denali.

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Grand Teton

Così definito per le sue linee slanciate che possono vagamente ricordare la celebre cima delle Alpi. Il Grand Teton è la vetta più elevata della catena granitica del Teton (Teton Range), situata nel settore centrale delle Montagne Rocciose (Wyoming). La zona che circonda il Teton è stata dichiarata parco nazionale. Esso, è un elemento molto importante per il turismo invernale, poiché è molto visitato dagli alpinisti americani. Grazie anche al suo bellissimo parco, è una delle mete turistiche più amate; è aperto tutto l’anno anche se tra l’autunno e la primavera vi sono alcune strutture chiuse.

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Cerro Torre

La guglia rocciosa del Cerro Torre sembra rappresentare con le sue verticali pareti granitiche una sfida della natura al coraggio degli uomini. Perennemente battuto dalle bufere provenienti dall’Oceano Pacifico, il Cerro Torre è ricoperto da uno strato di ghiaccio inconsistente e spugnoso pronto a trasformarsi in terrificanti valanghe. Proprio per questo motivo, nonostante sia una meta molto desiderata dai turisti, risulta per quanto ci si provi inaccessibile.

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Aconcagua

L’Aconcagua è la cima più elevata non solo della Cordigliera ma in generale di tutte le Americhe; è situata nelle Ande Argentine, nella provincia di Mendoza all’interno del parco provinciale Aconcagua, in Argentina. Viene chiamata anche il Padre delle Ande, è di origine vulcanica ed è formata da lave dell’era terziaria, quindi contemporaneamente all’orogenesi alpina. Queste lave si sono sovrapposte ai sedimenti marini più antichi. Sulla parte più bassa della montagna vi sono diversi ghiacciai: i principali sono due: il ghiacciaio nordorientale ed il ghiacciaio orientale.

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