Virus Zika, per i ricercatori causerebbe la microcefalia del feto

Secondo i ricercatori del Johns Hopkins Institute e della Florida University, il virus Zika causerebbe malformazioni importanti durante la gestazione del feto, tra le quali la microcefalia.

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Il virus zika causerebbe la microcefalia del feto

Secondo i ricercatori del Johns Hopkins Institute e della Florida University, il virus Zika causerebbe malformazioni importanti durante la gestazione del feto, tra le quali la microcefalia.

I ricercatori del Johns Hopkins Institute e quelli della Florida University nelle ultime settimane si stanno occupando incessantemente del virus Zika. Secondo alcuni studi condotti di recente, questo pericolosissimo virus causerebbe dei danni irrimediabili durante la gestazione del feto, naturalmente nelle sole madri affette da tale patologia.

La ricerca è stata condotta dagli studiosi a causa del chiaro collegamento tra il virus Zika e l’esponenziale aumento in Brasile, in parte del Sud America e nei Caraibi, dei casi di microcefalia riscontrati nei neonati, partoriti da donne che sono affette dal virus. Secondo alcuni si sarebbe trattato soltanto di un caso, ma adesso sono giunte le reali prove scientifiche. Il risultato di uno di questi studi è stato pubblicato oggi sulla rivista Cell Stem Cell.

I ricercatori dell’Istituto di Baltimora si sono impegnati in queste settimane, per scoprire se vi fosse effettivamente un nesso tra il virus Zika e la microcefalia nel feto, e sono giunti alla conclusione, tramite un apposito test di laboratorio, che Zika attacca e distrugge molte tra le cellule cerebrali essenziali al corretto sviluppo del cervello. Il virus Zika lederebbe le HNPC (cellule progenitrici neuronali umane), che sono le dirette responsabili del corretto svilupparsi della corteccia cerebrale del feto.

Oltre all’esponenziale aumento improvviso dei casi di microcefalia, una correlazione tra la patologia e il virus Zika era stata dimostrata anche attraverso alcuni studi condotti sui cervelli di bambini morti nel periodo brevemente successivo alla nascita e sui feti in caso di aborto. Hengli Tang, studioso della Florida State University, ha spiegato che il virus Zika agisce velocemente, infettando e danneggiando o addirittura distruggendo delle cellule davvero determinanti per lo sviluppo del cervello. Il virus Zika agirebbe, infatti, distruggendone direttamente alcune e danneggiandone progressivamente altre, fino alla loro completa distruzione.

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