Presonus Firepod

Presonus Firepod

Presonus ci ha da tempo abituati a novità attente alle nuove esigenze del mondo della registrazione musicale. Non ha mai tentato la facile via dei doni di prodotti che “funzionano” commercialmente e lo studio di nuove soluzioni per l’home recording è sempre stato in primo piano, pur senza trascurare gli utenti professionisti e senza sconti sulla qualità delle realizzazioni.
Dopo la commercializzazione di schede come Digimax e Digimax LT e preamplificatori microfonici come Blutube ed Eureka, tutti prodotti che hanno riscosso un ottimo successo, l’azienda ha pensato di far fruttare l’esperienza accumulata e di racchiudere buona parte della propria tecnologia in un unico box.
Nasce così Firepod, un’interfaccia audio che sfrutta il bus firewire e ha otto ingressi muniti di preamplificatori microfonici in classe A, otto uscite separate, In/Out S/Pdif, Midi, controllo cuffia con la possibilità di monitor a latenza zero e software fornito con l’acquisto; praticamente uno studio di registrazione in una unità rack.
L’idea è vincente e coraggiosa allo stesso tempo.
Vincente perché avere integrati i pre e la scheda significa, per molti utenti, facilità di utilizzo: si evitano cavi e connessioni che, per qualcuno, possono diventare un ostacolo (molto più facile pluggare i cavi dei microfoni direttamente nella scheda). Non è la prima interfaccia con pre integrati ma è sicuramente la prima che ne ha otto, e in classe A, con la possibilità quindi di registrazioni multi traccia senza hardware aggiuntivo.
Le prime applicazioni che mi vengono in mente sono: registrazioni live e batteristi che si dilettano con l’home recording.

Il coraggio invece l’hanno avuto i progettisti; perché far stare tutto in una unità rack e usare un alimentatore switching significa dimensionare tutto alla perfezione per non avere problemi di rumori di fondo o intermodulazioni. Firepod viene fornito con software a corredo, che non è uno sterile multitrack qualsiasi, ma Cubase LE con possibilità di utilizzare 48 tracce e tutta le potenzialità della tecnologia VST.
I driver e il programma forniti sono sia per Mac sia per Windows e supportano gli standard Asio, WDM e Core Audio.
Firepod si presenta con un layout ormai tipico per Presonus: box da un’unità rack in alluminio grigio satinato e potenziometri in metallo blu.
Sul frontale da sinistra a destra  ci sono due pulsanti per attivare l’alimentazione phantom degli ingressi; poi sono posizionati otto connettori combinati XLR e jack TRS che danno la possibilità di collegare sia microfoni che segali di linea; l’ingresso 1 e 2 hanno anche la possibilità di pilotare segnali ad alta impedenza come quello di una chitarra e sono muniti di insert tra pre e convertitore.
Proseguendo ci sono otto potenziometri per regolare il guadagno dei vari ingressi analogici.

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