Con l’ora legale l’Italia risparmierà 94,5 milioni di euro

In questa notte di Pasqua, gli italiani hanno spostato avanti di un'ora le lancette a causa dell'ora legale, consentendo un risparmio energetico di ben 94,5 milioni di euro

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Ormai tre giorni fa, nella notte di Pasqua 2016, gli italiani hanno spostato avanti di un’ora le lancette. L’ora legale, consentirà un risparmio energetico di ben 94,5 milioni di euro

Per la maggior parte degli italiani l’ora legale e lo spostamento delle lancette sono davvero traumatici: si dorme un’ora in meno e la prima domenica d’ora legale di conseguenza si accorcia. In questa giornata di Pasqua l’effetto si fa sentire moltissimo, sopratutto per gli studenti e per i lavoratori, che hanno intenzione di approfittare delle vacanze per recuperare le energie spese negli ultimi tempi.

L’ora legale in Italia, però, è un fattore tutt’altro che negativo, visto che consente un risparmio energico non da poco. In questa notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo 2016, è tornata l’ora legale in Italia, la quale durerà per i prossimi sette mesi, quando poi l’ora solare tornerà nella notte tra il 29 e il 30 ottobre 2016. Portando le lancette dei propri orologi meccanici un’ora in avanti, la Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, ritiene che nei prossimi sette mesi l’Italia riuscirà a ottenere un risparmio energetico di circa 580 milioni di kilowattora.

In base ai dati elaborati dalla Terna, 580 milioni di kilowattora sarebbero pari a 94,5 milioni di euro, un risparmio energetico enorme per i cittadini italiani. Negli ultimi dieci anni, lo spostamento delle lancette durante l’ora legale ha portato all’Italia un risparmio energetico di ben 7 miliardi e 270 milioni di kilowattora, l’equivalente di quasi 1 miliardo e 100 milioni di euro.

Il mese, durante il quale il risparmio energetico dovuto all’ora legale è sempre stato più evidente, è sicuramente aprile. In questo periodo dell’anno, infatti, la maggior parte degli italiani è ancora impegnata nelle attività lavorative e scolastiche, ma ritarda l’utilizzo della luce artificiale grazie all’allungarsi delle giornate.

Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, invece, il risparmio energetico è meno evidente in quanto le giornate sono già lunghe e più soleggiate, e anche senza lo spostamento delle lancette per l’ora legale si sarebbe potuto ottenere il medesimo risultato: bisogna inoltre considerare il dispendio energetico estivo dovuto all’utilizzo dei condizionatori d’aria, che sostituiscono le stufe elettriche invernali, che sono già spente ad aprile.

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