L’apnea notturna si cura con un pacemaker

L’apnea notturna, ovvero, l’interruzione del respiro per alcuni secondi durante il sonno è un disturbo abbastanza diffuso che, in alcuni soggetti, può seriamente aumentare il rischio di morte. Secondo un recente studio la risoluzione definitiva di questo problema può avvenire attraverso l’impianto sottocutaneo, a livello della clavicola, di un dispositivo della grandezza di una scatola di fiammiferi. La rivoluzionaria scoperta è il risultato di una sperimentazione operata da un gruppo di ricercatori dell’università di Ohio che hanno testato il dispositivo, per un periodo di un anno, su 46 pazienti affetti da apnea notturna. A conclusione della sperimentazione il gruppo di ricercatori hanno presentato i risultati dello studio nel corso del congresso “Insufficienza cardiaca 2014” svoltosi ad Atene. Il dispositivo, chiamato Remede, consente di regolarizzare la respirazione dei pazienti garantendo notevoli benefici nel contrato all’apnea notturna. Il Remede potrebbe sostituire Il ventilatore a pressione positiva CPAP.attualmente utilizzato per curare l’apnea notturna e poco tollerato da gran parte dei pazienti, nonostante non sia catalogabile come rimedio invasivo. Il Remede, infatti, è facilmente tollerabile da ogni tipo di paziente e può consentire un notevole miglioramento della qualità del sonno e, complessivamente, della qualità della vita.

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