Conto deposito, una soluzione pratica per assicurare la propria liquidità

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Tranquillità: è questa la parola chiave del conto deposito, uno dei prodotti finanziari in grado di garantire il rendimento più sicuro rispetto ad altre soluzioni. E anche se i fasti (e gli interessi) di un tempo sono lontani, ci sono alcune banche che propongono offerte interessanti.

Ci mancava solo la Brexit a sconvolgere ulteriormente i mercati finanziari. L’esito del referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea ha avuto degli effetti colossali sulle borse di tutta Europa, come testimonia il crollo subito da Piazza Affari a Milano, che ha perso oltre il 12 per cento nella sola giornata del 24 giugno scorso, e ha provocato reazioni a volte sconsiderate da parte dei risparmiatori, attanagliati dalla paura che possano essere all’orizzonte problemi di credito, soprattutto visto lo stato di difficoltà delle banche italiane.

Banche al centro del ciclone. Come spiega un articolo del Sole 24 Ore, ad alimentare ulteriormente le tensioni è il meccanismo introdotto all’inizio di questo 2016 e che prende il nome di “bail in”, ovvero l’obbligo che hanno azionisti, detentori di obbligazioni e addirittura correntisti di contribuire al salvataggio di un istituto di credito in crisi. Dal punto di vista più pratico, la Brexit ha già causato una riduzione del 30 per cento della capitalizzazione di UniCredit, mentre alcuni titoli bancari sono andati in perdita perché territorialmente legati alla Gran Bretagna. Tuttavia, c’è una premessa fondamentale: in Italia le giacenze sul conto corrente non sono a rischio. Anche perché non va dimenticato che anche in caso di fallimento della banca, esiste il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) che tutela i correntisti fino a 100 mila euro, e tutti gli istituti di credito italiani ne fanno obbligatoriamente parte.

Parola d’ordine: sicurezza. Questo stesso meccanismo supporta anche uno degli prodotti finanziari che sta acquistando sempre più stima nelle scelte dei risparmiatori, ovvero il conto deposito, che viene tutelato quindi dalla protezione del Fitd o, in caso di contratto con banche comunitarie, della garanzia offerta dal Paese di origine. Questo è uno dei motivi del successo di strumenti come ContoFacto, la soluzione ideata dal gruppo di Banca Farmafactoring che consente di maturare interessi sulla liquidità versata a deposito. Anche secondo gli analisti del principale quotidiano economico d’Italia, i conti depositi sono “la soluzione migliore per parcheggiare la liquidità a breve termine”, perché i tassi di interesse “offerti sono di gran lunga superiori a quelli del conto corrente, soprattutto se le somme vengono vincolate”.

Rendimenti alti. Ad esempio, l’offerta attuale di ContoFacto prevede un tasso dell’1,55 per cento sui depositi vincolati a 12 mesi, che aumenta all’1,65 per cento a 24 mesi e sale fino all’1,75 per cento per i versamenti a 36 mesi; tutti rendimenti che superano, e di molto, l’ultima rilevazione del tasso d’inflazione, che è arrivato a quota -0,3 per cento, così come si rivelano più vantaggiosi rispetto ai titoli di stato di pari scadenza. Il conto deposito, inoltre, ha un altro grande vantaggio: è un prodotto finanziario più sicuro e tranquillo rispetto all’acquisto di azioni e di obbligazioni, e rappresenta perciò un porto interessante per chi intende far fruttare la propria liquidità.

Non a caso, questa soluzione viene anche definita come “strumento di parcheggio della liquidità”, ovvero la rappresentazione finanziaria dei materassi di una volta, luogo in cui nascondere al sicuro i propri soldi per metterli al riparo da “sguardi indiscreti” o dalle oscillazioni cui sono vittime frequentemente valute fondi di investimento, mercati finanziari, azioni e obbligazioni. I conti deposito, insomma, sono una scelta oculata per i risparmiatori che cercano prima di tutto la sicurezza del proprio investimento, e non stupisce che il loro numero sia in crescita in questi anni turbolenti.

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