Morta Tina Anselmi, prima donna ministro in Italia

Il decesso avvenuto la scorsa notte nella casa di Castelfranco Veneto. Aveva 89 anni

 

Si è spenta la scorsa notte nella casa di Castelfranco Veneto Tina Anselmi. Fu la prima donna a ricoprire la carica di Ministro della Repubblica.  Fu nominata nel luglio del 1976, titolare del dicastero del lavoro e della previdenza sociale in un governo presieduto da Giulio Andreotti. Fu più volte eletta parlamentare della Democrazia Cristiana. Si è spenta all’età di 89 anni.

 

Da sindacalista a ministro

Tina Anselmi, figlia di antifascisti, nacque a Castelfranco Veneto nel 1927. Da ragazza entrò nella Resistenza operando da staffetta partigiana con il nome di “Gabriella”. In seguito si iscrisse alla Democrazia Cristiana nel 1944. Da sindacalista, prima con la Cgil e successivamente, con la Cisl, si è occupata dei lavoratori del tessile e della scuola. Nel 1959 entrò nel consiglio nazionale della Dc, di cui è stata deputata dal 1968 al 1992. A Tina Anselmi, nell’occasione del 40/o anniversario della nomina a ministro, è stato dedicato un annullo filatelico.

 

La commissione P2

Dopo aver ricoperto la carica di Ministro del Lavoro, Tina Anselmi fu Ministro della Sanità nel quarto e quinto governo Andreotti. Legò il suo nome alla riforma che introdusse il Servizio Sanitario Nazionale. Nel 1981, nel corso dell’ottava legislatura, fu nominata presidente della Commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2, che termina i lavori nel 1985. I funerali saranno celebrati venerdì 4 novembre nel Duomo di Castelfranco Veneto.

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