È morta Carrie Fisher, addio alla Principessa Leila

L’attrice aveva 60 anni, nei giorni scorsi aveva subito un infarto

I fan di Star Wars sono in lutto. In tutto il mondo si piange la scomparsa di una delle principesse più amate nella storia del cinema. E’ morta Carrie Fisher, la ‘Principessa Leila’ di Star Wars, . Lo annuncia un portavoce della famiglia, citato dal magazine People. L’attrice aveva 60 anni. Nei giorni scorsi aveva subito un infarto, mentre si trovava a bordo di un aereo che la portava da Londra a Los Angeles. Ad Hollywood è stata ricordata dai fan con dei fiori e sugli schermi all’esterno di alcuni teatri.

È con grande dolore che la figlia Billie Lourd conferma che la sua amata mamma, Carrie Fisher, si è spenta alle 8.55 di questa mattina”, recita un comunicato del portavoce della famiglia, Simon Halls. “Era amata dal mondo e ci mancherà profondamente, vogliamo ringraziarvi per i vostri pensieri e le vostre preghiere“.

A 19 anni il successo, quando Fisher – figlia di Debbie Reynolds – interpretò il ruolo di Leila in Star Wars: era il 1977.

Carrie Fisher è stata estremamente intelligente, una attrice di talento, una scrittrice, un’umorista con una personalita’ che tutti amavano“, ha detto George Lucas. “In Guerre Stellari Carrie e’ stata una nostra grande e potente principessa, combattiva, saggia, piena di speranza, in un ruolo molto piu’ difficile di quanto si possa immaginare“.

Harrison Ford si è unito al coro di cordoglio. “Carrie era unica, brillante, originale“, ha detto l’Han Solo di “Star Wars” alla rivista People. “Buffa e emotivamente senza paura, Carrie ha vissuto la sua vita coraggiosamente“. Ford nel 1977 ebbe una love story con la giovanissima co-star di “A New Hope”. Lui era sposato e aveva 14 anni di piu’.

La carriera                                                                                 
Figlia del cantante pop Eddie Fisher e dell’attrice Debbie Reynolds. La Fisher era diventata famosa 39 anni fa con la parte della principessa bianco-vestita di “A New Hope”. Erano seguiti a ruota “L’Impero Colpisce Ancora” del 1980 e nel 1983 “Il Ritorno del Jedi”. Tributi sono arrivati dai colleghi: “Non ho parole, devastato“, ha detto Mark Hamill (Luke Skywalker). “Si e’ spenta una luce“, ha scritto William Shatner di Star Trek.

Dopo un periodo difficile in cui aveva combattuto i demoni dell’alcol e della droga, era risorta come memorialista e tornata a recitare. L’anno scorso e’ apparsa in “The Force Awakens”, il settimo film della franchise. Grazie ai poteri della CGI era riapparsa giovane in “Rogue One”, l’ultimo Guerre Stellari attualmente nelle sale cinematografiche. Carrie continuera’ ad esistere sul piccolo schermo anche senza i prodigi della tecnologia. La terza stagione della sitcom britannica Catastrophe in onda nel 2017 la vedra’ nella parte della madre della protagonista.

Ma pur avendo recitato in altri film tra cui Blues Brothers e scritto le sceneggiature di The Wedding Singer e Sister Act, è a Guerre Stellari che la sua fama sara’ eternamente legata. Lontano dal set Carrie non aveva mai nascosto il suo male di vivere. Soffriva di disordine bipolare. Le sue battaglie con la depressione erano state al centro di libri come “Postcards from the Edge”. Quest’ultimo venne scritto dopo la quasi fatale overdose mentre girava Anna e le Sue Sorelle di Woody Allen.

I genitori celebri non le resero facile l’infanzia. Il padre aveva lasciato la madre per Liz Taylor. A 15 anni aveva recitato in un musical, a 17 nel film “Shampoo”. Per la parte di Pricipessa Leila aveva battuto Jodie Foster e Sissi Spacek. Infelice la vita privata. Un affare con Dan Akroyd, un matrimonio di meno di un anno con Paul Simon che ispiro’ la canzone Hearts and Bones.

 

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