Ballando con le stelle, è polemica per i cachet dei partecipanti!

La prima puntata della nuova edizione di Ballando con le stelle, come vi abbiamo già annunciato, non andrà in onda come previsto il prossimo 18 febbraio. Ma ora emergono nuovi ed interessanti particolari in merito a questa decisione. Non ci sono solo problemi legati a questioni di auditel, ma vi sarebbero anche delicate questioni sul cachet dei vip partecipanti. Ma in tema di compensi, anche i ballerini professionisti sembrano decisi a chiedere un aumento

Ballando con le stelle, il vero problema sono i cachet dei partecipanti

Portare sul palco di Ballando con le stelle acclamate star del mondo dello spettacolo ha sicuramente costi molto alti. Per accaparrarsi la presenza di personaggi quali le attrici Martina Stella e Giuliana De Sio, la Rai sembra essere pronta a sborsare non meno di centomila euro a testa. Oltre alle due star citate è stata confermata la presenza di Simone Montedoro (il celebre Capitano Giulio Tommasi in Don Matteo) e del judoka medaglia d’oro a Rio Fabio Basile. Per altri partecipanti, tra l’altro già annunciati, (come Maria Bouzas, la perfida Donna Francisca de Il Segreto) sembrano invece essere sorti problemi di cachet. L’argomento è molto sentito tra i dirigenti Rai, specie dopo le recenti polemiche sul compenso che percepirà Carlo Conti per la conduzione del Festival di Sanremo.

Anche i ballerini professionisti di Ballando con le stelle bussano alle casse di mamma Rai

L’attenzione mediatica su questo tipo di argomento ha fatto propendere la dirigenza Rai per una più approfondita valutazione in merito ai compensi previsti per la partecipazione al programma. I problemi legati ai compensi, però, sembrano riguardare anche i ballerini professionisti, come Samuel Peron e Samantha Togni, poco inclini ad accettare lo stesso stipendio degli ultimi anni. Staremo a vedere come si concluderà la vicenda. Quello che è certo è che la prima puntata di Ballando con le stelle andrà in onda il 25 febbraio in prima serata su Rai uno e non più il 18 febbraio come annunciato nelle scorso settimane.

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Giulia Sbaffi: