Italia: buona la prima!

Si suda a Manaus. Non solo per il caldo. Ci troviamo infatti privati del nostro portierone, Gigi Buffon, per un infortunio alla caviglia, lieve, ma comunque tale da renderlo indisponibile. E questo si aggiunge alla perdita momentanea di De Sciglio, e a quella, definitiva, di Montolivo. Sudano anche i telecronisti, che nel pre partita esordiscono con un “Buonanotte”, tecnicamente corretto ma non troppo beneaugurante. La partita, quella sugli spalti, ci vede in vantaggio: i brasiliani si sono ampiamente schierati con gli Azzurri.
L’inghilterra di Hodgson si presenta con un 4-2-3-1; rispondiamo con un 4-3-2-1, con Sirigu, Darmian, Paletta, Barzagli, Chiellini, De Rossi, Candreva, Verratti, Pirlo, Marchisio, Balotelli.
Pronti via, brivido dopo pochi minuti: Sterling si libera a centrocampo, accelera e scarica un sinistro che termina sull’esterno della rete, dando l’illusione del goal all’incrocio dei pali. Poco dopo altra bordata da fuori, questa volta di Henderson, con parata di Sirigu. Rispondiamo con una penetrazione centrale di Pirlo, il quale protesta per un tocco di mano di Johnson, ma il braccio era attaccato al corpo. Segue una fase dove l’Italia domina il centrocampo e mantiene il possesso palla, e gli inglesi si affidano alla velocità delle loro ali. Si vedono poche occasioni da ambo le parti, il pubblico rumoreggia. Al ventesimo Balotelli ci prova da lontano, ma il tiro termina abbondantemente fuori. Gli inglesi rispondono con Welbeck, che scatena il panico sulla nostra fascia sinistra; rimedia alla meglio Barzagli, rischiando l’autogoal; seguono due calci d’angolo, risolti, con qualche brivido, da Sirigu. Anche noi iniziamo ad insistere sulla fascia destra, e da qui, la palla arriva a Marchisio, che, con tutto il tempo di stoppare e prendere la mira, non sbaglia: rasoterra fantastico, preciso ed imparabile: 1 a 0. Nemmeno il tempo di esultare, che, su dormita generale della difesa azzurra, Sturridge, ricevendo smarcato in area l’assist di Rooney, pareggia. Da qui si arriva rapidamente alla fine del primo tempo, con le squadre che cominciano ad accusare il caldo e a rallentare il gioco; tuttavia, c’è ancora spazio per un tentativo di goal in pallonetto da parte di Balotelli, da posizione defilata, e per un lampo di Candreva, che coglie il palo su conclusione ravvicinata.

Nella ripresa, al cinquantesimo, dribbling secco di Candreva sulla fascia destra, pennellata perfetta per Balotelli, che, di testa, da posizione ravvicinata, non perdona: 2 a 1. Gli inglesi insistono con la velocità di Sterling, certo il loro migliore in campo, difesa italiana un po’ in affanno; Prandelli decide di passare al 4-4-2, sostituendo Verratti con Thiago Motta. Tuttavia, continuiamo a soffrire, in particolar modo Paletta, ma Rooney ci grazia e Sirigu, sempre un po’ incerto sui palloni alti, risponde bene ai tiri da fuori. L’Italia, un po’ affaticata, rallenta il ritmo e rispolvera il caro vecchio catenaccio; quando siamo in possesso palla, cerchiamo Balotelli, che si prende preziosi falli, anche se l’arbitro, che pare aver perso i cartellini, non ammonisce nessuno. Esce Balo, tra gli applausi, per far posto a Ciro Immobile. Il possesso palla è ora agli avversari, dopo punte anche del 60 % raggiunte dai nostri nel primo tempo, sebbene non ottengano che qualche tiro da lontano e calci d’angolo mal sfruttati. Ultimi dieci minuti, esce un ottimo Candreva, subetra Parolo. Concediamo qualche punizione e qualche tiro da fuori di troppo, ma Gerrard e Rooney sprecano ancora.

Nel finale, gli inglesi accusano crampi, l’Italia torna padrona del gioco e Pirlo sfiora anche il 3 a 1 su punizione.

Buona prima partita per gli azzurri, che si sono dimostrati più atleticamente preparati degli avversari, con valide combinazioni ad assicurare il dominio del centrocampo, anche se la difesa è apparsa un po’ troppo spesso in affanno. Per ora, godiamoci il successo e… Buonanotte agli inglesi!

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