Registrare la batteria acustica

Batteria acustica

La batteria acustica, è uno degli strumenti musicali più difficili da microfonare quando s’intende effettuare riprese audio, in quanto costituito da più elementi dalle caratteristiche differenti.
Per ottenere un buon suono sia in studio che dal vivo, è essenziale non sottovalutare alcuni accorgimenti.
Non esiste una sola tecnica di microfonaggio poiché il numero dei microfoni ed il loro posizionamento, varia in base al suono che si intende ottenere.
Tuttavia possiamo affermare che il sound tipico di una batteria pop-rock, sarà molto differente da quello di una batteria jazz; di conseguenza anche la ripresa audio presenterà alcune differenze.
Quando si effettua la ripresa audio della batteria acustica, è buona norma partire da un buon suono di base; avere quindi lo strumento ben accordato e cercare di eliminare eventuali rumori prodotti dai meccanismi in movimento della batteria stessa.

La Batteria Rock-Pop

Il timbro della batteria pop-rock risulta mediamente aggressivo.
Per questo tipo di batteria si usa solitamente un microfono per ogni strumento (cassa, rullante, tom 1 tom 2, timpano, charleston) o in alcuni casi addirittura due.
Due microfoni panoramici, invece, riprendono i piatti e il suono complessivo.
I microfoni devono essere posizionati il più possibile vicini allo strumento in modo da evitare rientri e avere un suono dall’attacco deciso.

La Batteria Jazz

La batteria jazz ha un suono molto meno aggressivo di quella pop-rock.
Le varie tecniche di ripresa microfonica mirano ad evidenziare le tante sfumature timbriche e dinamiche cercando di ottenere un suono caldo e naturale.
Tra le tante tecniche di ripresa, due risultano quelle più usate e si differenziano per la quantità dei microfoni.
Nella prima vengono usati complessivamente tre microfoni: uno per la cassa e due panoramici; nella seconda si utilizzano cinque microfoni: uno per la cassa, uno per il rullante, uno per il charleston e due panoramici.
In ambedue le modalità la ripresa del suono complessivo viene affidato ai due panoramici.

I Microfoni Nella ripresa della batteria sono necessari microfoni di buona qualità in grado di riprodurre una gamma di frequenze estesa e livelli di dinamica superiori a 150 dB SPL.
Non vi è molta differenza tra i microfoni usati in studio e quelli usati dal vivo; tuttavia in quest’ultimo caso è preferibile usare microfoni più robusti adatti ad assorbire sollecitazioni di vario tipo.
Per i tom e il rullante si possono usare i microfoni che si agganciano all’orlo del tamburo evitando così l’uso delle aste.

In generale per la ripresa della batteria si utilizzano microfoni di tipo dinamico e a condensatore con diagramma polare (grafico che indica il suo angolo di ripresa) di tipo cardioide o supercardiodi.
La tipologia a condensatore offre una qualità superiore vista la maggiore sensibilità e risposta in frequenza più ampia.
Tuttavia per la loro delicatezza e costo elevato, sono utilizzati prevalentemente in studio, per la ripresa dei piatti e del charleston; mentre per la cassa, i tom e il rullante si usano microfoni dinamici.

Quando effettuiamo una ripresa della batteria, il suono parte dallo strumento, attraversa il mixer e giunge alla periferica d’acquisizione prima di arrivare ai diffusori.
Ecco perciò qualche accorgimento per ottenere il massimo dei risultati:

1) Non snaturare il timbro di partenza della batteria.
L’equalizzatore va usato solo per leggere correzioni; se il suono non ci convince è meglio cambiare strumento.

2) Registrare tutto in flat (equalizzazione neutra) ed eventualmente, effettuare piccoli interventi correttivi solo successivamente.

3) Inserire un’imbottitura nella cassa per attenuare le frequenze sotto i 40Hz.

4) Ridurre le frequenze basse nei panoramici ed eliminarle totalmente nella ripresa dell’hit-hat (o charleston).
Nella batteria jazz, vanno eliminate solo quelle del hi-hat, mentre i panoramici vanno lasciati in flat.

5) Evitare troppi microfoni in situazioni live, nel caso di palchi rumorosi o pareti a ridosso; quindi effettuare il monitoring in cuffia per evitare che vi siano rientri.

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