Reflusso gastrico, quali sono le cause scatenanti?

Reflusso Gastrico, Che cosa è? Come rimediare

Il reflusso è provocato dall’ingestione di alcuni cibi, ma non solo. Andiamo perciò a scoprire cosa si può fare per prevenirlo.

Partiamo subito a dire quali sono i campanelli d’allarme che ci devono far pensare che soffriamo di reflusso gastrico;

  1. Da qualche tempo soffriamo di tosse stizzosa dopo i pasti principali o alla sera appena ci corichiamo?
  2. Dopo aver tossito hai una salivazione eccessiva?
  3. La gola ti brucia come se fosse sempre irritata?
  4. Hai difficoltà a digerire?
  5. Hai un senso di acidità che risale dallo stomaco?

Se le risposte sono sempre SI, non è influenza, bensì c’è un problema di reflusso gastrico! Ma cos’è il reflusso? Molto semplice, è un disturbo provocato dal passaggio di succhi gastrici “scappati” dallo stomaco che risalgono e provocano irritazione e infiammazione alla parte inferiore dell’esofago. In poche parole è un problema “meccanico” del nostro corpo, lo sfintere esofageo inferiore, ossia una valvola muscolare che regola il passaggio del cibo dall’esofago allo stomaco non funziona come dovrebbe.

Anche nel caso del reflusso gastrico interviene la tradizionale medicina dell’estremo oriente, dicendo che il reflusso non è solo un problema dovuto ad una piccola disfunzione di una valvola, ma può anche dipendere da sentimenti ed emozioni negative che attraversano il nostro cervello; in poche parole secondo la medicina cinese se tratteniamo troppo a lungo rabbia e frustrazione, il nostro fegato ne risente pesantemente, di conseguenza non funziona più regolarmente, provocando acidità e quindi il reflusso gastrico.

Facciamo attenzione a quando soffriamo di tosse da reflusso, per caso capita in un periodo in cui ci sentiamo giù di morale? Quando siamo particolarmente ansiosi e sentiamo di non essere ben voluti o capiti da chi ci sta attorno? La carenza di affetto crea un’impennata dei succhi gastrici e di conseguenza soffriamo di reflusso; oppure pensiamo anche più semplicemente alle nostre abitudini alimentari? Se siete predisposti ad avere problemi con lo sfintere esofageo inferiore, allora semaforo rosso a caffè, vino, cioccolato, agrumi o thè in quantità eccessive o comunque evitare di consumare questi alimenti quotidianamente e ancora il pomodoro crudo, cipolle, frutta fresca e formaggi a pasta molle cerchiamo sempre di limitarne il consumo.

Semaforo verde invece al limone, che pur essendo un agrume riesce a contrastare l’acidità tipica del reflusso gastrico.

mangiare sano                                  cibi da evitare

Ecco un piccolo rimedio per limitare gli effetti collaterali del reflusso, quali la tosse stizzosa e l’acidità; la sera dopo cena, fate sciogliere mezzo cucchiaino di bicarbonato con il succo di mezzo limone, si formerà della schiuma che lascerete riposare un pochino prima di bere; il sapore non sarà sicuramente dei migliori ma aiuta la digestione, contrastando così l’acidità e quindi quella fastidiosissima tosse notturna.

Diciamo che come regola base, bisognerebbe adottare un corretto e sano stile di vita, in questo modo un buona parte di casi di reflusso si ridurrebbe, ma quando questo non basta allora bisogna non sottovalutare i sintomi e consultare il proprio medico, per trovare una giusta cura per contrastare questo fastidiosissimo problema.

 

 

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