C’è posta per te: una cascata di insulti su Ilaria, costretta a cancellarsi da Facebook

Scompare da Facebook per via di un cascata di insulti Ilaria, la ragazza che a C’è posta per te non ha voluto riconciliarsi con la suocera

Per via dei troppi insulti ricevuti dagli utenti della rete Ilaria è stata costretta a disattivare il suo profilo Facebook. Un caso simile a quello di Santon, calciatore dell’Inter inondato di insulti e costretto a cancellare i suoi profili social dopo alcune parole impopolari, ora tocca ad una invitata a C’è posta per te far fronte allo stalking del web. La scorsa puntata Ilaria è stata invitata in trasmissione da Maria De Filippi, con il suo consorte, per provare a ricucire una forma di rapporto civile tra lei e la suocera.

Subito dopo la messa in onda, Ilaria è stata costretta a cancellare il suo profilo per dei tantissimi insulti ricevuti nella sua posta privata. Nei commenti postati sotto ogni sua foto parole di odio e disapprovazione. La ragazza ha rifiutato categoricamente di aprire la busta e provare a riallacciare i rapporti con Michelina, madre di suo marito Fabrizio. I telespettatori sono rimasti davvero delusi dal suo muro. La donna aveva tentato il tutto per tutto ricorrendo al programma di canale cinque.

Ha raccontato delle liti, del suo carattere che spesso l’ha portata a commettere errori, ma anche del fatto che la ragazza ormai sembrava aver chiuso qualsiasi tipo di porta nei suoi confronti. Fabrizio, in veste di marito, non si è sentito di contraddire la moglie. La reazione di Michelina, che quasi ha pregato la ragazza insieme all’altro figlio, ha colpito i telespettatori. Tutti i telespettatori delusi si sono scagliati quindi contro il profilo Facebook della ragazza, per vendetta.

Ovviamente, anche Fabrizio, il figlio della donna, non è stato immune da critiche ed ha ricevuto tantissimi insulti sul suo profilo. L’uomo non ha osato dire una parola per convincere la moglie e questo ha fatto pensare che in qualche modo, Fabrizio fosse un po’ plagiato dalla stessa. Ovviamente, il comportamento avuto in trasmissione, sbagliato o giusto che sia, non giustifica l’accanimento degli utenti del web contro la ragazza che è stata colpita nella sua privacy.