Modena, all’asilo bambini costretti a dormire a terra. Le bidelle: “Spostare i lettini? Non tocca a noi”

Le bidelle di Marano sul Panaro contro i genitori: si rifiutano di spostare i lettini dei bambini, perché non è una mansione prevista nel loro compito. Le mamma dei bambini si ribellano

Durante il riposino i bambini di un asilo di Marano, nel modenese, sono costretti a dormire sul pavimento. Il motivo? Nessuno, per una ragione o per l’altra, si prende la briga di posizionare le brandine per il pisolino pomeridiano. Così, mentre si decide a chi tocca farlo, sono i bimbi di 3 e 4 anni a pagarne le conseguenze, costretti a fare la siesta senza lettino: hanno dormito sopra i materassini leggeri sul pavimento.

Il ‘Caso nanna’ è scoppiato, nello specifico, nella scuola materna di Marano sul Panaro, comune di 5mila anime sulle colline modenesi. La vicenda è finita con una vera e propria insurrezione delle mamme (un centinaio circa) contro il personale scolastico. Le mamme hanno difeso con le unghie e con i denti il diritto dei bambini di dormire su un lettino come si deve. Le bidelle si difendono sottolineando che nel contratto nazionale del personale Ata quella mansione non è assolutamente prevista.

Quindi per evitare acciacchi, evitando di compiere questa mansione. Ci sono anche gli insegnanti che possono occuparsi di farlo, si difendono ma nel momento del riposino la tata è una sola per sala, e se pensa alle brande non può sorvegliare i bimbi. Quindi le maestre non possono farlo. Il direttore scolastico – che intanto sottolinea che nessun programma ministeriale parli di ‘dormire’, ma di ‘attività di rilassamento’ – scrolla le responsabilità sulle maestre che in ottobre hanno firmato una programmazione nella quale si prendevano la responsabilità di gestire il momento della nanna.

Saranno le maestre ad occuparsene quindi, altrimenti rischiano una sonora denuncia: se le tate da sole non ce la fanno, allora i bimbi dormono a terra o non dormono affatto, fanno altre attività. Ovviamente le mamme non tollerano che i loro bambini dormano come cani sul pavimento per questo prima si sono rivolte alla sindaca Emilia Muratori, che non sapeva nulla della vicenda e si indigna quanto loro.

Poi insieme hanno lanciato una petizione che in paese ha raccolto oltre 300 firme in meno di due giorni. Le mamme, infine, sono accorsa in una specie di rappresaglia fuori all’ufficio del preside, costretto poi a riceverle. Lunedì e martedì molti bimbi sono tornati a casa dopo pranzo, per poter riposare su un lettino. Ma alcuni sono stati costretti a rimanere per via degli orari lavorativi dei genitori e han dormito sul pavimento.

La sindaca non tollera una cosa simile e dopo un confronto col preside dell’istituto ha elaborato una soluzione tampone: i nonni. Il Circolo anziani locale, ha tra i membri molti pensionati che hanno nipotini che frequentano la scuola: saranno loro ad occuparsi di far riposare i bambini dignitosamente.

Una task-force di volontari che si è presa l’impegno di presentarsi ogni giorno all’asilo, prima e dopo la siesta, per mettere e togliere le brandine al posto del personale in attesa di una soluzione più stabile.

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