Sacerdoti a luci rosse: uno gigolò denuncia la condotta di 34 sacerdoti e 6 seminaristi. Panico per la diocesi del sud

Lo gigolò Francesco Mangiacapra ha denunciato 34 sacerdoti e 6 seminaristi per condotta a luci rosse. Trema la diocesi del mezzogiorno.

Sacerdoti a luci rosse: i dettagli

L’ex avvocato e gigolò Francesco Mangiacapra ha denunciato i sacerdoti facenti parte di alcune situazioni a luci rosse, molto piccanti.

Il mondo cattolico di Napoli è ora in preda al panico, visto che sono stati fatti nomi e cognomi di ben 34 sacerdoti e 6 seminaristi, il tutto riposto in un dossier consegnato alla Curia.

1200 pagine dove il gigolò spiega chi e come abbia partecipato a molti festini gay, intrattenendo condotte omosessuali con sfondo a luci rosse. All’interno di questo dossier appaiono nomi importanti facenti parte della diocesi del sud.

Barbara D’Urso ha intervistato Mangiacapra, dando voce a questa sua decisione nel voler riferire nomi e cognomi: ha dichiarato di voler accusare la Chiesa e tutte quelle persone che fanno del “colletto bianco” un semplice lavoro e non una missione, vocazione e amore verso un Dio, come dovrebbe essere.

Il Vescovo Antonio De Luca, a seguito dello scoppio della bomba ha dichiarato di essere addolorato nell’apprendere che alcuni membri della diocesi si siano comportati in questa maniera così vergognosa. Lo stesso Arcivescovo di Napoli ha evidenziato che pagheranno tutte le persone che hanno sbagliato, macchiando il nome della Chiesa.

C’è un piccolo mistero: dal dossier sembra che siano scomparsi due nomi, ma il gigolò ha spiegato che su uno di questi si vedrà presto un servizio de “Le Iene”, mentre sull’altro ci sono pochi elementi.

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