Albenga in lutto per la morte di Rosy Guarnieri

Rosy Guarnieri

Era soprannominata la “Zarina Verde” per la sua combattività, ma purtroppo Rosalia Guarnieri non è riuscita a vincere la lotta più ardua, quella contro la sua malattia

Albenga piange la prematura scomparsa di Rosalia Guarnieri avvenuta pochi giorni dopo le elezioni che le aveva permesso di diventare deputato della Camera grazie al successo del suo partito, la Lega. Rosy Guarnieri ha cercato di combattere la malattia con tutta la forza che aveva ma questa mattina intorno alle 6:00 purtroppo, la malattia ha avuto il sopravvento uccidendola a 65anni.

Ad Albenga lascia un immenso vuoto nei colleghi ma anche nei cittadini che l’hanno sempre amata e rispettata. Sono stati proprio i vivaci scontri col “re rosso”, Angioletto Viveri, che le hanno fatto guadagnare il soprannome di “Zarina verde”.

Ovviamente in molti l’hanno contestata, temuta, ostacolata ma la Guarnieri ha saputo sempre e comunque distinguersi per determinazione e forza. È stata, infatti, la prima donna sindaco della Città delle Torri e primo sindaco leghista e di origini meridionali, origini che spesso rivendicava e delle quali era molto fiera.

La carriera è stata lunga e non priva di impervie salite. Ha lavorato prima presso il comune di Albenga nell’ufficio sanitario e poi all’ASL si è dedicata alla politica. Ha vestito il primo incarico come consigliere comunale di minoranza nel 1997 con Angelo Viveri sindaco. I cittadini ancora oggi ricordano i loro animati scontri.

Dal 2001 al 2004 ha ricoperto la carica di assessore all’ambiente, commercio e sicurezza urbana nell’amministrazione Zunino, poi dal 2005 al 2010, quando la poltrona di sindaco era di Antonello Tabbò, è tornata a rivestire un ruolo di minoranza. Si è fregiata del ruolo di sindaco solo nel 2010. Il suo mandato è durato fino al 28 novembre 2013 quando tre consiglieri di maggioranza, Cangialosi, Pollio e Maccarone, si sono dimessi così facendo hanno posto fine al suo mandato.

Rosy ha risentito molto della perdita del ruolo che tanto faticosamente aveva raggiunto. Ma ovviamente non si è arresa: dal 2014 in avanti è tornata all’opposizione dove ha continuato a lottare con più forza di prima per sostenere le sue idee. Lottava per la citta che ha sempre sentito sua in tutto e per tutto.

Rosy Guarnieri è stata un sindaco che non si può dimenticare: nonostante la malattia che già l’aveva colpita, aveva deciso di non ritirarsi e di candidarsi alle elezioni politiche 2018 per il suo partito di sempre, la Lega.

Matteo Salvini
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerla.

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