Carne di cane: ecco che in Cina si tiene un festival a tema

carne di cane

Carne di cane: ecco che in Cina si tiene un festival nazionale per la preparazione di questa “specialità”…

Per noi è a dir poco impensabile mangiare il nostro amico Fido, tuttavia in Cina è una radicata tradizione popolare che vede, in occasione del solstizio d’estate, la macellazione di questo animale ed il consumo della sua carne. Perchè? Perchè pare che questa carne allontani tutti i cattivi presagi, le avversità e le malattie che potrebbero presentarsi durante l’inverno avvenire.

Quest’anno però pare che qualcosa sia cambiato: a causa delle numerose proteste indette da gruppi di animalisti ( sia a livello nazionale che internazionale ) il consumo della carne di cane è diminuito di circa il 25% rispetto agli anni precedenti. Li stessi connazionali, quest’anno, oltre a protestare, si sono impegnati nell’acquisto di cani per sottrarli al supplizio della macellazione. Per quanto impegno, tempo e denaro ci abbiano investito ( circa 50-60 euro a cane ), ciò non è bastato ad evitare il regolare svolgimento del festival.

carne di cane, cane, cucciolo

La carne di cane viene servita in diversi modi e spesso è accompagnata da un frutto tradizionale della regione del Guangxy, il litch: un frutto molto dolce e acquoso. Chi l’ha assaggiata ( pochi coraggiosi ) afferma che la carne di cane ha il sapore non molto buono ed una consistenza gommosa. Ma pare che questo ai cinesi non importi poichè, come detto prima non solo porta bene, ma anche simbolo di vilirità e salute. E non dimentichiamo che molti bambini mangiano questa carne semplicemente per povertà e per fame.

Pare che i cinesi consumino carne di cane come noi consumiamo l’agnello, il cinghiale o il tacchino…Bè che dire? Ogni paese ha la sua tradizione ma gli animalisti hanno la loro parte di ragione a difendersi questi animali che, ormai in tutto il mondo, vengono considerati domestici. E credo di dire il vero se affermo che per noi occidentali, questa “pietanza” rimarrà sempre inquietante.

 

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