Vasco Rossi e la frase che indigna il web: “Duetti di beneficenza? No, grazie…”

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Vasco Rossi dice no ai duetti di beneficenza

Vasco Rossi è sicuramente uno dei cantanti italiani più amati nel nostro paese. Eppure, molti si sono scagliati contro il rocker dopo l’ultima intervista. Il cantante si è detto contrario ai duetti di beneficenza per un motivo particolare

Non a tutti piace fare concerti o duetti di beneficenza e tra questi c’è anche Vasco Rossi, uno dei cantanti più apprezzati sul panorama italiano ed internazionale. Il rocker spiega il motivo del suo essere contrario a questa forma di beneficenza in un’intervista rilasciata al magazine Vanity Fair.

Le dichiarazioni di Vasco Rossi

Vanity Fair ha dedicato la sua copertina al cantante che si esprime su un tema che gli è stato più volte recriminato, quello della musica per beneficenza. Il cantante si è detto fortemente contrario a “duetti e terzetti” a scopo benefico. Per il rocker chi sceglie di farlo, lo fa giusto perché non sa bene cosa fare. Sul magazine si legge che il cantante reputa da bambini dell’asilo cantare una canzone a metà e metà, anche se è per scopi lodevoli: “Ci mettiamo il grembiulino, ci teniamo per mano e cantiamo la canzoncina.”

Rossi sulla beneficenza

Per Vasco la beneficenza è ben altro. È una di quelle cose che vanno fatte in silenzio senza tante cerimonie e auto celebrazioni. Altrimenti, non si capisce “dove termina il vantaggio per chi la fa e dove inizia la beneficenza vera e propria.”

I No a Pavarotti

Il tenore gli ha spesso proposto di fare insieme duetti di beneficenza, ma Vasco ha sempre risposto con un sonoro no, nonostante per lui potesse rappresentare un onore cantante con una stella come Pavarotti. Ed è esattamente per lo stesso motivo che il cantante non ha mai accettato nemmeno di giocare nella nazionale cantanti.

Nell’intervista, il cantante ha raccontato il programma previsto per il suo nuovo tour, che partirà il 27 maggio a Lignano. Vasco anticipa di aver ri-arrangiato alcuni singoli del passato, risalenti agli anni ’80. Sarà sicuramente un successo.

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