Nadia Toffa, un premio per la giornalista che lotta contro la malattia

Nadia Toffa
Nadia Toffa e il premio per i reportage

Nadia Toffa, con il suo ultimo messaggio sui social ha rassicurato i fan: la giornalista del le Iene lotta ancora con le unghie e con i denti per sconfiggere la malattia contro la quale lotta ormai da dicembre

Nadia Toffa sta lottando giorno dopo giorno contro la malattia che ha scoperto di avere nel dicembre scorso. La bella giornalista de Le Iene, ha dimostrato di essere forte abbastanza da poter sopportare le cure estenuanti utili a combattere il suo tumore. Intanto, per la sua professionalità in quanto giornalista, ha ricevuto un premio decisamente molto lusinghiero.

Nadia Toffa e il tumore

Un premio per dimenticare la malattia. Nadia Toffa, ultimamente è stata costretta a fermarsi con le Iene. Lei, instancabile paladina della giustizia, ha dovuto mettere da parte il voto e gli impegni presi con altre trasmissioni, per pensare alla sua salute. Prima ha dovuto dire a malincuore No alla regina di Canale Cinque, Maria De Filippi e poi al suo adorato programma, che come abbiamo vista nelle ultime due puntate ha dovuto fare a meno di lei. La lotta contro la malattia è estenuante e Nadia, a volte è troppo debilitata.

Il Premio per Nadia

Mentre Nadia è impegnata nella sua lotta contro il tumore, ha vinto con pieno merito il Premio Lucchetta a Trieste. Il premio, giunto alla sua 15^ edizione, quest’anno si è fatto portavoce delle vicende più torbide legate all’infanzia violata nel mondo, con un focus sui contesti più marginali e degradati della nostra penisola. La giuria ha deciso di premiare la Toffa per un suo reportage sulla prostituzione minorile in Puglia.

I due reportage vincitori realizzati da Italia1 – “Le Iene” e dal quotidiano La Sicilia- parlano di una realtà degradante che purtroppo induce i bambini alla prostituzione. Il filmato de Le Iene, firmato da Marco Fubini e Nadia Toffa, ha mostrato quanto i giovani- perlopiù bambini- siano disposti ogni giorno a prostituirsi per pochi soldi nella zona dello stadio di Bari.

L’altro reportage vincitore

L’atro reportage vincitore, creato da Carmelo Riccotti La Rocca e Martina Chessari, ha raccontato i “figli del caporalato”: tantissimi bambini praticamente invisibili ammassati nella fascia trasformata del ragusano.
I festeggiamenti per il Premio, istituito dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin e promosso in collaborazione con la Rai Radiotelevisione Italiana, festeggerà i suoi vincitori venerdì 25 maggio dalle 20.30 al Politeama Rossetti di Trieste in occasione della 15^ Serata I nostri Angeli. Un’occasione per rivedere Nadia di nuovo in pubblico.

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