Davide Astori, spunta la verità sulla morte dopo 3 mesi nella perizia: “Ecco cosa gli è accaduto…”

Davide Astori causa morte
La verità sulla morte di Davide Astori

Ecco come è morto Davide Astori, il calciatore fiorentino scomparso circa 3 mesi fa in cicorcostanza ancora pcoo chiare ai tifosi e alla famiglia. Un’indagine prova a fare chiarezza

Difficile dimenticare quel terribile 4 marzo 2018: la morte di Davide Astori fece il giro del mondo. Il capitano della Fiorentina, sembrava un calciatore in salute, eppure è morto da un giorno all’altro lasciando la compagnia e la figlia in preda alla disperazione.

La verità sulla morte di Davide Astori

Le indagini sulla sua inspiegabile morte non sono mai terminate. Come ricorderete, il giovane fiorentino è stato rinvenuto dai compagni nella  sua camera d’albergo a Udine dove era in ritiro con la sua squadra. Astori avrebbe dovuto disputare, in serata, il match contro l’Udinese. Il lutto lasciò tutti a bocca aperta. Oltre ad essere un bravo calciatore, Astori era un bravo uomo e molti lo stimavano e gli volevano bene.

Dall’amore con Francesca Fioretti, Astori aveva da poco ha avuto una figlia, Vittori, ancora troppo piccola per realizzare di aver perso per sempre il suo amato papà. Dopo il tragico evento,  Francesca Fioretti, prima motlo attiva sui social, si è isolata e non ha più postato nulla. Sicuramente reagire ad un evento così drammatico non  è semplice, ma siamo sicuri che la Fioretti troverà la forza. Aveva rinunciato alla sua carriera volentieri per vivere la maternità a 360°. La loro era una coppia splendida, molto invidiata.

La verità sulla morte arriva dopo 3 mesi

Sono già passati 3 mesi, anche se la ferita sembra ancora freschissima. Poche ore fa è stata depositata la perizia medico-legale sulla morte del capitano della Fiorentina. Il calciatore aveva 31 anni. Il Procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo, in un documento che non è ancora di dominio pubblico, scrive tutto quello che c’è da sapere del dramma avvenuto in Friuli.

I medici legali Carlo Moreschi e Gaetano Thiene, incaricati di fare l’autopsia sul corpo del giocatore, avevano preteso a inizio maggio una proroga di 30 giorni. La riuscirono ad ottenere, ma serviva per svolgere gli ultimi accertamenti. E’ in quei fogli che è scritto, neo su bianco i motivi della morte del calciatore. Per il momento, il documento è ora al vaglio del pm titolare del fascicolo Barbara Loffredo, ma presto potrà essere reso pubblico per informare tutti su cosa ha scatenato l’improvviso lutto.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!