Matteo Salvini chiude i porti: Strada e Boldrini contro di lui

Boldrini Salvini
Boldrini Salvini

Matteo Salvini, nuovo Ministro dell’Interno dello Stato Italiano, ha deciso di fare sul serio.
E’ passata poco più di una settimana dal suo insediamento ed ha iniziato subito mantenendo la parola che aveva dato i suoi elettori.

Matteo Salvini dice no alla nave Aquarius

In questi giorni, una nave ONG battente bandiera spagnola di nome Aquarius, si è diretta verso l’Italia per far sbarcare 629 migranti sulle nostre coste. Passata vicinissima a Malta, si è vista negare il permesso di poter attraccare in uno dei porti dell’isola costringendola così a continuare la sua traversata verso il Bel Paese.

Quello che le autorità maltesi non avevano ancora capito era che in Italia l’aria sta cambiando. Dove prima si subiva in maniera passiva l’arrivo di barconi rifiutati dagli altri Stati, ora si ha l’opportunità di prendere decisioni diverse.
Ed è stato proprio questo il caso. il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, dopo aver appurato il rifiuto da parte degli organi preposti maltesi, ha deciso di chiudere i porti.

Strada e Boldrini attaccano la decisione

Subito Sono scoppiate proteste da parte degli attivisti pro o ONG e di 2 persone in particolare: Strada e Boldrini.
Il primo, fondatore di Emergency, ha minacciato di lasciare l’Italia in caso non si fossero sbloccati i porti siciliani. La seconda ha iniziato ad inveire contro la decisione che secondo lei è puramente razzista. (Continua dopo la foto)

Gino Strada
Gino Strada fondatore di Emergency

Le prossime scelte del Governo e i suoi spazi di manovra

Matteo Salvini ha continuato quindi per la sua strada interpellando gli altri Stati membri dell’Unione Europea e chiedendo collaborazione partecipativa e non solo a parole.
nei prossimi giorni ci sarà un Summit per iniziare a regolare gli sbarchi.

Una misura ventilata dal Vice Premier è quella di abbassare i costi di gestione dei migranti. Da una conferenza stampa di poche ore fa è stato chiaro il suo pensiero: “Dobbiamo adeguarci all’Europa. I costi per migrante in Italia sono superiori alla media Europea. Al momento lo Stato paga €35 alle ONG a persona. Vediamo ora, portando i costi a regime come in tutto il resto d’Europa, Quante sarannoLe organizzazioni caritatevoli che continueranno ad operare in Italia”.

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