Il comandante De Falco dopo Schettino demolisce Matteo Salvini: “I migranti rischiano la vita…”

Salvini
Comandante De Falco contro Salvini

Il comandante Gregorio De Falco accusa apertamente Matteo Salvini: il leader leghista per lui è colpevole di non prestare soccorsi umanitari quando le navi dei migranti si avvicinano ai nostri porti

Matteo Salvini dovrà aggiungere un altro nome alla lista delle persone note che proprio non approvano il suo modo di intervenire sulla questione immigrazione. Questa volta deve fare i conti con un osso molto duro, il Comandante della Costa Concordia, Gregorio De Falco che ricordiamo tutti per le accuse mosse in maniera molto colorita al capitano Simone Schettino, dopo il naufragio della nave sull’Isola del Giglio.

De Falco e la posizione sui migranti

De Falco non ha fatto mistero della sua preferenza politica, il M5s, ma con Matteo Salvini al Governo non può tollerare quello che i grillini stanno lasciando passare. E’ evidente anche agli occhi di un cieco che i due movimenti alleatesi per formare un Governo, su alcuni temi, la pensano in maniera diametralmente opposta. Il M5s se avesse governato da solo, probabilmente, non avrebbe permesso la chiusura dei porti e alcuni, come Fico, lo ha anche detto senza troppi peli sulla lingua.

Purtroppo o per fortuna, al governo ci sono entrambi i movimenti e le conseguenze sono (per restare in tema) una marea di contraddizioni. Salvini, dal canto suo, si dev’essere ormai abituato a ricevere quotidianamente accuse, critiche e insulti. Basti pensare che di recente artisti come Luca Barbarossa, Claudio Amendola e Fiorella Mannoia han preso una posizione netta contro di lui e il suo modo di fare.

Le parole di De Falco sulla questione #portiaperti

Il Comandante, spiega l suo punto di vista su una questione- quella dei migranti- che sta facendo parlare tutto il mondo (spesso male) dell’Italia. De Falco crede fermamente che la scelta di chiudere i porti sia sbagliata. Spiega così la sua posizione:

“C’è una differenza fra migrazione e naufragio. La prima è burocrazia, il secondo implica un soccorso umanitario. Non si possono chiudere i porti. Il problema è la vita di queste persone.”

Per arginare il problema, secondo De Falco, si dovrebbe partire dalla foce, ovvero la Libia:

“Ora dobbiamo capire se in Libia sono in grado di gestire e coordinare autonomamente le operazioni in mare meglio delle Ong e della Guardia costiera. Il Movimento non deve lasciare campo libero”.

Il Comandante spera che presto qualcuno dei Cinque Stelle si ribelli ai modi di fare di Salvini e riapra di nuovi i porti, evitando altri drammatiche stragi.

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