Spesa al risparmio: ecco le regole!

risparmiare sulla spesa
regole per risparmiare sulla spesa

Cercate le regole per fare la spesa acquistando tutti prodotti di ottima qualità a pochi euro? Siete nel posto giusto! Metto subito le mani avanti però: questo non è l’articolo di una professionista del settore, ma di una ragazza come tante, un po’ casalinga dispArata, un po’ lavoratrice in carriera (o forse per ora ancora in cOrriera, ma questi sono dettagli). Una a cui alla fine del mese piacerebbe riuscire in un’impresa che oggi in Italia sembra essere tra le più ardue: tenersi nella tasca qualcosa di quello che ha guadagnato e non devolverlo completamente tra supermercati, benzinai, affitto, bollette, tasse e chi più ne ha più ne metta ( n.d.r. non ho nominato le multe per pura dignità personale…ma so che mi capite!). E così ecco l’idea, probabilmente non innovativa, ma spero utile: condividere periodicamente con voi le piccole scoperte alimentari vantaggiose che mi permettono di risparmiare qualcosa che alla fine del mese risulta comunque avere il suo peso.
Nel primo appuntamento di questa mini-rubrica voglio darvi un otto regole che si riveleranno validissime alleate.

1° regola: Non fare mai la spesa in un unico posto

Lo so, lo so. La giornata è fatta di 12 ore utili e spesso per chi lavora questo suggerimento risulta difficoltoso da mettere in pratica. Ma vi assicuro che solo girando diversi supermercati che avete nella vostra zona vi renderete conto di come lo stesso prodotto possa variare di prezzo spostandoci da un negozio ad un altro. Vi faccio un esempio pratico riferendomi ai supermercati del pavese, la zona in cui vivo: una scatola doppia di biscotti gran cereali della mulino bianco costa 1 euro e 99 da Lidl, 2 euro e 06 da Carrefour fino alle 2 euro e 95 da Esselunga. Oppure ancora 6 bottiglie da 2 litri di acqua naturale levissima costano 2 euro e 70 da Lidl, mentre da Carrefour ed Esselunga la stessa confezione costa ben 4 euro e 68!! Questo vuol dire che aggiungendo 70 centesimi al prezzo di Carrefour da Lidl riuscirei a prendere 12 bottiglie, ossia esattamente il doppio!! Io non credo che ci sia bisogno di commenti sul punto. E non sto aprendo appositamente il capitolo sulla differenza di prezzo a parità di qualità tra i prodotti di marca e quelli definiti low cost perché mi riservo di dedicare interi articoli sul punto. Ne vale la pena soprattutto per i nostri portafogli!

2° regola: approfittare delle offerte, ma con criterio!

Andare al supermercato con una lista ben precisa di quello che si vuole comprare e soprattutto andarci a stomaco pieno! A parte l’inopinabilità della seconda affermazione, sulla prima, che troviamo in ogni articolo in cui si tratta di questo argomento, avrei qualcosa da ridire. In qualunque supermercato vi rechiate infatti arriva il momento in cui inevitabilmente vi imbattete nei banchi delle offerte. Di solito sono posti all’ingresso del supermercato, nell’area dove la gente si sofferma di più. Strategie di marketing che gli esperti chiamano “acquisto emotivo”. Ecco il punto: non siate emotivi. Se qualcosa che c’è nella vostra lista è in offerta, be’ che dire…tombola! Per i meno fortunati invece il consiglio è quello di pensare bene se acquistare o meno il prodotto. Non tirate dritto a priori perché non avevate pensato di comprarlo, ma non acquistatelo per poi abbandonarlo nel buio della dispensa in attesa di trovare un suo domani! A tal proposito utilissimo è controllare anche la data di scadenza dei prodotti: più la data è vicina più il prezzo di abbassa. Mi spiego meglio: la convenienza dell’offerta deriva da tutta una serie di fattori che dovete valutare attentamente, altrimenti il rischio è quello di ottenere l’effetto esattamente contrario di quello sperato, ossia spendere di più. Quindi non pensate solamente al fatto che il prodotto costa meno del solito, ma valutate anche:

-l’impiego che potreste fare di quel prodotto. A tal proposito, soprattutto per decidere la quantità di prodotto da comprare e quando consumarlo, è utilissimo guardare la data di scadenza. Di solito più la data è vicina più il prezzo è basso;

-se potreste sostituire con il prodotto in offerta qualcosa che c’è nella vostra lista e che a parità di quantità e qualità costa di più.

Ecco da dove deriva il reale risparmio. Per quelli non particolarmente creativi e che verrebbero presi dall’ansia di creare un nuovo menù all’ultimo minuto stravolgendo la tanto amata lista-salvagente una soluzione intelligente per effettuare quest’operazione con calma  potrebbe essere quella di prendere il giornale delle offerte settimanali che si trova in quasi tutti i supermercati e studiarlo con calma a casa. Il top sarebbe quello di confrontare i giornali delle offerte dei vari supermercati per poi fare il giro più che agguerriti, della serie: non vi regaliamo neanche 2 centesimi!!

3° regola: chi dimentica paga!

Potrà sembrarvi banale, potrà sembrarvi simile alla scoperta dell’acqua calda. Ma alzi la mano chi non ha mai dimenticato a casa le buste della spesa pagate a caro prezzo (minimo 0,10 centesimi di euro). Sono pochi quelli che possono dire con fierezza di non averne mai fatto una piccola raccolta a casa. Il consiglio è quello di tenerne sempre un paio in macchina, o nel cestino della bicicletta, oppure una nella vostra borsa… giusto per soddisfare magari quella voglia che vi prende di andare al supermercato in un momento inaspettatamente libero senza dover pagare un forzato pedaggio!

4°regola: fare la spesa da voi per me è un atto di fede!

Funziona un po’ come con un marito geloso: quando gli avrete fatto pensare di essere l’unico lui vi riserverà sorprese graditissime. A differenza della vita però, dove ognuno se la può giocare come vuole, in questo caso io vi consiglio di essere abili fedifraghi! Fuor di metafora: munitevi della carta fedeltà che i negozi che frequentate abitualmente rilasciano gratuitamente perché di solito molte promozioni e molti sconti sono legati al possesso di quella. Del resto come si dice? Ah si, in ricchezza e in povertà (ma voi scegliete di stare sulla prima..ssh!!).

5°regola: chi più tardi arriva meglio alloggia!

Potremmo chiamarla la rivincita dei ritardatari, ma forse sarebbe troppo. Semplicemente molti supermercati a fine giornata applicano sconti fino ad arrivare al 50% su quei prodotti che si deteriorano più velocemente perché andrebbero consumati freschi. Ne sono un esempio il pane, i formaggi, o la maggior parte  dei prodotti gastronomici che se non acquistati il gestore del negozio sarà costretto a buttare.

6°regola: c’era una volta la volpe e il piccolo principe

Ve la ricordate la volpe che diceva al piccolo principe che se fosse andata da lei tutti i giorni alla stessa ora lei si sarebbe fidata sempre di più perché si sarebbe creata l’abitudine? Ecco possiamo dire che per conoscere il supermercato e non farsi fregare vale più o meno la stessa regola. Meglio andare spesso e comprare poche cose piuttosto che avventurarcisi una sola volta la settimana (evitiamo la classica gita da famiglia italiana al centro commerciale il sabato!) o peggio ancora al mese! Fare la spesa per un intero mese rende sicuramente più difficoltosa la stima di ciò che ci serve realmente e aumenta tantissimo il rischio che qualcosa vada buttato. La media ideale di frequenza sarebbe ogni 2 o 3 giorni. E’ vero che quando si lavora risulta più comodo andarci una sola volta, ma aumentando la frequenza si riduce la quantità di quello che si deve comprare e quindi anche il tempo impiegato. Oltre ai soldi. Think about it!

7°regola: chi fa da se fa per tre!

Mi piace che questa regola abbia il numero 7, numero perfetto.  Trattasi di una regola d’oro: infatti non c’è niente che fa risparmiare più dell’home made! Avvertirete un sensibile risparmio se comincerete ad acquistare solamente quelli che sono gli alimenti basilari, ossia: pasta, riso, olio, sale, pane, carne, pesce, frutta, verdura, legumi, latte, uova e formaggio. Per non parlare del risparmio di chi riesce a fare pane, pasta e dolci in casa o ancora di più di chi ha un orto. Ma mi rendo conto che queste ultime soluzioni per chi lavora siano già più difficili da attuare. Torneremo comunque sull’home made perché ai più volenterosi vorrei dare qualche ricetta per la prima colazione che permette realmente di risparmiare. Per chiudere questa regola vorrei aggiungere che un reale risparmio si attua anche non buttando via gli avanzi ma riutilizzandoli in ricette creative (polpette, insalatone, timballi, insalate di riso o di pasta, macedonie etc.).

8° regola: io non mangio firmato!

Prima era la pubblicità in televisione. Ora per la nostra generazione c’è anche quella dei video di you tube, i banner dei vari siti internet e chi più ne ha più ne metta. Insomma siamo bombardati dai cosiddetti consigli per gli acquisti. Come al solito pensare con la propria testa è salvifico. E se lo fate vi assicuro che nel giro di poco tempo scoprirete che i prodotti dei discount o quelli firmati con il logo del negozio che frequentate, nonostante abbiano un packaging sicuramente meno invitante e un prezzo più basso, hanno la stessa qualità di quelli “firmati”. Indovinate perché? Perché spesso e volentieri vengono prodotti dalla stessa azienda! E possono venirmi a raccontare quanto vogliono che cambiano le ricette o la quantità degli ingredienti, ma questi ultimi rimangono sempre gli stessi. Quindi si potrebbe fare una differenza sul gusto, ma non certo sulla qualità! A questo punto se vi state chiedendo “Ma allora io pago di più solamente per vedere scritto sulla scatola il nome di una marca nota?” avete capito perfettamente il ragionamento.

 

Ecco direi che per oggi ho sproloquiato già abbastanza. Prossima settimana mi piacerebbe affrontare meglio il discorso dei discount e sfatare tanti falsi miti che ci sono in merito!

Nel frattempo amatevi, mangiate e divertitevi!

con estrema irriverenza,

V.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!