Croce Rossa Licenzia i suoi dipendenti a favore di nuovi contratti privati

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La Croce Rossa Italiana, già nella bufera per una pseudo privatizzazione all’Italiana, ovvero si privatizzano i comitati locali, ma la dirigenza rimane sotto il controllo ministeriale.

Sebbene alcuni mesi fa, il Presidente Regionale Liguria Massimo Nisi, assicurava i numerosi dipendenti che temevano di perdere il posto di lavoro, rassicura gli stessi e l’opinione pubblica. Il presidente Regionale Nisi, in unione con Cristiano Petrocca, presidente provinciale Savona, in febbraio dichiararono quanto segue:

Il personale precario che attualmente viene impiegato sulle convenzioni che la Cri sottoscrive con l’Asl e con altri enti, non ha, al momento, alcun rischio occupazionale. Vero è che siamo in attesa che a livello nazionale venga deciso il nuovo contratto di lavoro che la struttura privatizzata dovrà adottare, ma certamente non ci sono rischi di licenziamento – Il Secolo XIX

Questo “ma certamente” è proprio ciò che preoccupa. Infatti con luglio, in provincia di Savona sono cominciati i primi licenziamenti, anzi non si tratta di veri e propri licenziamenti, semplicemente allo scadere del contratto, precario, con rinnovo di mese in mese in quest’ultimo periodo, il dipendente non ha ricevuto più alcuna comunicazione, Silenzio TOTALE.

In un caso specifico, un dipendente è stato avvertito dal presidente Locale, con affermazioni del tipo: “non ci servi più, non abbiamo soldi per pagarti”.

Nessuna comunicazione ufficiale ne orale ne scritta, nessuna convocazione.

Da precisare che in Provincia di Savona sono stati assunti con contratto definito ” privato” nuove figure, non provenienti dal vecchio organico CRI, non provenienti da concorso. Idem in altre province limitrofe, la presenza di personale interinale od assunto con la scusa del “contratto privato”.

Questo perché? Molti dipendenti assunti tramite agenzie interinali o con “contratto privato”, sono in regola per 6 ore, ad esempio, ma garantiscono molte più ore di lavoro, con la denominazione di VOLONTARIATO.

Siamo a conoscenza di un dipendente, che per molti anni oltre le ore di lavoro prestabilite, doveva svolgere turni da “VOLONTARIO”. Tutto questo per molti anni, fino a quando, il dipendente, non potè più garantire turni extra. A quel punto il dipendente diventa scomodo, non più necessario e si comincia con trasferimenti di sede in sede, si cerca di rendergli la vita sempre più dura e difficile. Fino addirittura a dimezzargli l’orario di lavoro, portandolo da un contratto FULL TIME ad un contratto PART TIME anche qui a favore di un dipendente interinale, che viene assunto a copertura delle ore mancanti al dipendente assunto per concorso, in oltre l’interinale può garantire le sue 4 ore retribuite, disponibilità a turni molto più ampi, di gran lunga oltre le ore previste dal contratto.

Questa è la Croce Rossa, questi sono i fatti di questi giorni nella provincia di Savona.

Già in altro nostro articolo affrontavamo la questione del Lavoro In Nero in Croce Rossa cercando di sensibilizzare utenti e volontari, ma senza esito alcuno…

Opinione personale:

La Croce Rossa, nata con i più nobili motivi, dovrebbe sempre essere al servizio della popolazione, senza dimenticarsi di chi da anni ne è al suo interno. Organizzazione di Stato, pubblica amministrazione, ore alle prese con una quasi impossibile privatizzazione, ove sprechi come solo la pubblica amministrazione sa fare, sono presenti ovunque. Bisognerebbe fare delle regole, rispettare le regole esistenti.

Purtroppo lo scrivente è stato definito Xenofobo e violento con un Tweet da parte di Francesco Rocca, presidente Nazionale, cosa non vera in modo assoluto. Le mie idee politiche sono mie ed esclusivamente mie, forrse molto rivolte al SOCIALE, la Croce Rossa si è  sempre definita IMPARZIALE al di sopra di qualsiasi ideologia. Lo scrivente è stato minacciato di denuncia per il precedente articolo, sono stati minacciate alcune persone che su Facebook hanno condiviso il post. Tutto senza fare nomi e cognomi.Quindi oggi mi ritengo in dovere di affermare in tutta sicurezza, assumendomene tutte le responsabilità del caso, che i Comitati Locali a cui ho sempre fatto riferimento sono ALBENGA, CERIALE e LOANO. Sicuramente, ma non ho nulla in mano, questo fenomeno può essere diffuso in altre sedi in  tutta la regione o addirittura in tutta Italia. Nei citati 3 Comitati, si ha la certezza che i dipendenti svolgono anche ore di “VOLONTARIATO”. Questo per essere preciso.

Ricordiamo per chi non li conoscesse quali sono i 7 Principi Fondamentali della Croce Rossa:

UMANITÁ
IMPARZIALITÁ
NEUTRALITÁ
INDIPENDENZA
VOLONTARIETÁ
UNITÁ
UNIVERSALITÁ

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