Le prime parole di Niccolò Bettarini sull’aggressione subita

Le prime parole di Niccolò Bettarini sull’aggressione subita

Niccolò Bettarini, primogenito di Simona Ventura e Stefano Bettarini, nelle ultime ore ha ricostruito dettagliatamente le dinamiche dell’aggressione subita la scorsa domenica.

Niccolò Bettarini, figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini, la scorsa domenica è stato accoltellato con una arma da taglio per aver difeso un amico. Finalmente il ragazzo dopo essere stato operato all’ospedale Niguarda lunedì mattina, ieri è tornato a casa. Il 19enne per la prima volta ha ricostruito in modo dettagliato le dinamiche dell’accaduto alla stampa.

Niccolò Bettarini è stato dimesso dall’ospedale

E’ proprio così, il primogenito di Stefano Bettarini e Simona Ventura che il 2 luglio 2018 è stato sottoposto ad una delicata operazione alla mano, per le conseguenze delle 11 coltellate inflitte il giorno precedente, è tornato a casa. Il giovane è rimasto ferito domenica mattina all’uscita dall’Old Fashion, noto locale della movida milanese. Come ha fatto sapere il bollettino medico. L’intervento del 19enne perfettamente riuscito, è durato circa due ore, durante le quali i chirurghi hanno ricostruito il nervo lesionato nell’arto superiore. Finalmente mercoledì 4 luglio, Niccolò è stato dimesso dalla struttura clinica.

Intanto al momento sono stati fermati quattro malviventi che hanno infierito sul corpo del giovane. Come spiegato dagli inquirenti, ci sono altri sei complici indagati sempre per tentato omicidio, per aver partecipato attivamente al pestaggio. Gli albanesi si sono avvalsi dalla facoltà di non rispondere, durante l’interrogatorio davanti al gip di Milano Stefania Pepe. Successivamente il giudice dovrà decidere sulla convalida dei fermi e sulla misura cautelare in carcere chiesta dal pm Elio Ramondini.

Niccolò racconta l’aggressione: “Mi sono trovato in mezzo a più di dieci persone e non ho capito più nulla”

Nelle scorse ore la testata giornalistica Tgcom ha riportato le prime dichiarazioni di Niccolò Bettarini sui terribili attimi in cui è rimasto ferito. Il 19enne ha raccontato l’aggressione subita con queste seguenti parole:

“Uno dei quattro fermati, cioè Albano Jakej, il ragazzo di origini albanese, mi ha dato alcuni buffetti sulla faccia cercando di provocarmi, io ho provato a respingerlo, ma mi sono trovato immediatamente in mezzo a più di dieci persone e non ho capito più nulla. Sono caduto a terra, e quando Zoe è venuta a soccorrermi le è arrivato un calcio in faccia. Subito dopo sono scappati tutti”.

Infine il figlio della conduttrice tv e dell’ex calciatore della Fiorentina ha confermato la versione dei suoi amici, dicendo che uno degli aggressori gli avrebbe gridato:

“Sei il figlio di Bettarini, ora ti ammazziamo”.

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