Home Spettacolo La Luccarelli asfalta la rivista The Rolling Stone che attaccava Salvini :”Sono illiberali e ostili…”

La Luccarelli asfalta la rivista The Rolling Stone che attaccava Salvini :”Sono illiberali e ostili…”

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La Luccarelli asfalta la rivista The Rolling Stone che attaccava Salvini :”Sono illiberali e ostili…”
La Lucarelli contro la rivista The Rolling Stone

Selvaggia Lucarelli non ha apprezzato l’appello che la rivista Rolling Stone ha fatto rivolgendosi agli artisti italiani: quello di dichiararsi contro Matteo Salvini. La giornalista ha ritenuto fuori luogo l’appello visto che a farlo è una rivista che ha ben poco di “solidale”

La giurata di Ballando con le stelle, Selvaggia Lucarelli, si è scagliata contro la rivista Rolling Stone e il suo recente appello ai personaggi del mondo dello spettacolo. La rivista chiede a tutti di manifestarsi contro Matteo Salvini e di non stare in silenzio. Selvaggia però si è rivolta in maniera molto critica contro la rivista sottolineando che lei non trova giusto l’appello dal loro pulpito.

L’appello della rivista Rolling Stone

La giornalista Selvaggia Lucarelli non ha trovato giusto e pertinente l’appello che poche ore fa la rivista Rolling Stone ha fatto ai personaggi famosi, del mondo della musica, della letteratura e del cinema perché manifestino il loro dissenso nei confronti di Matteo Salvini.

La Lucarelli ha criticato la redazione non per motivi legati alle sue simpatie politiche. Tutti sanno che la giurata di Milly Carlucci, non ha simpatie per il leader della Lega. Ciò nonostante, ha voluto dire la sua sull’appello della rivista. Non ha appoggiato la decisione della redazione di schierarsi e chiedere a tutti di farlo facendo nomi e cognomi senza autorizzazioni. Insomma, Selvaggia è stata piuttosto oggettiva.

Le dichiarazioni di Selvaggia contro la rivista

La Lucarelli con la sua solita ironia pungente ha scritto poche frasi che sono riuscite comunque a delineare alla perfezione il suo modo di vedere la critica mossa dalla rivista:

“Sono stata tre mesi a Rolling Stone e francamente un appello per una società aperta, libera e moderna me lo sarei aspettato più da Erdogan che dal mondo Rolling Stone Italia. Il motivo per cui dopo tre mesi ho rassegnato le dimissioni è proprio che di moderno, libero, solidale, lì dentro forse al massimo c’è la macchinetta del caffè che distribuisce caffè a tutti.”

Un modo ironico per dire che forse la rivista e la sua redazione non hanno proprio i requisiti giusti e leali per muovere una critica nei confronti del vicepremier già pesantemente attaccato a destra e a manca. Selvaggia ha poi continuato sottolineando alcuni particolari della sua breve esperienza nella redazione giornalistica in questione:

Non avevo mai visto un ambiente di lavoro così tossico, illiberale, ostile, scorretto. Amici di Rolling, se fate una copertina di sinistra, parlando di libertà, accertatevi di praticare tutto ciò che vi rende così diversi da Salvini.