Home Italia Abbaia ai neri e pure il cane diventa razzista. La proprietaria: ‘Quando passano li riconosce dall’odore’

Abbaia ai neri e pure il cane diventa razzista. La proprietaria: ‘Quando passano li riconosce dall’odore’

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Abbaia ai neri e pure il cane diventa razzista. La proprietaria: ‘Quando passano li riconosce dall’odore’
Abbaia ai neri in spiaggia. E pure il cane diventa "'razzista"

Come se non bastassero i tanti episodi di razzismo degli ultimi mesi che hanno visto protagonisti anche bambini, adesso è la volta perfino del ‘cane razzista’. Molto probabilmente addestrato ad abbaiare solo ed esclusivamente persone di colore e naturalmente povere.

 La polemica del cosiddetto ‘cane razzista’ 

Tutto questo è accaduto ad Alassio, una cittadina in provincia di Savona. Tutto è iniziato un post su Facebook da parte di una signora che ha raccontato quanto successo in spiaggia e che, dopo alcuni giorni, è stata costretta a chiudere il suo profilo perché molti utenti l’hanno pesantemente insultata. Senza i social network, tutta la vicenda sarebbe passata inosservata e il cane non sarebbe stato considerato razzista.

Cane razzista in Liguria? Ecco il racconto della proprietaria

Secondo il racconto di questa signora ligure, il suo cagnolino ha iniziato ad abbaiare ad alcune persone di colore provocando l’ilarità dei presenti. Intervistata dal noto quotidiano nazionale ‘La Repubblica‘, la donna ha cercato di difendersi ribadendo che si tratta di una questione abbastanza particolare ma che con il razzismo non c’entra nulla.

“Si, è vero che la signora è stata offesa ma da clienti non del nostro hotel. Però il mio cagnolino non c’entrava niente. E’ un Jack Russell e si chiama Speed. Si, è vero che lui riconosce i negri dall’odore e gli ringhia, ma non ha mai azzannato nessuno”,

ha dichiarato la proprietaria del cagnolino. Inoltre, quest’ultima ha affermato che alcuni giorni fa il suo Speed si è incrociato con un uomo di colore svizzero e non ha abbaiato né ringhiato.

“Ma che razzista! Lo sa…dipende dall’odore. E’ solo che quando vengono i marocchini a vendere Speed li riconosce subito e li manda va”,

ha concluso la signora.