Gad Lerner valanga di insulti contro Matteo Salvini: “Con lui torniamo al fascismo…”

Matteo Salvini
Gad Lerner attacca Salvini

Non è il primo Gad Lerner a scagliarsi contro Matteo Salvini. Il giornalista però non è stato molto dolce nei toni contro il leghista, definendolo un fascista. Ecco cosa ha detto nellao specifico

Un altro attacco gratuito a Matteo Salvini, questa volta da parte di Gad Lerner, un noto e apprezzato giornalista e presentatore televisivo. Gad non si è risparmiato nei termini e ha definito la politica di Salvini un “Fascioleghismo”.

La critica a Salvini da parte di Gad Lerner

Anche Gad Lerner si unisce al coro di chi non approva il modo di agire di Matteo Salvini. Il Ministro dell’Interno è bersagliato notte e dì da chi ritiene ingiusto il suo modo di agire contro i migranti. In particolare, alcuni volti noti del mondo dello spettacolo ma anche del giornalismo, come Lilli Gruber, Fabio Fazio e tanti altri.

Salvini può contare però ancora sul sostegno dei suoi fedelissimi elettori che lo difendono a spada tratta. Gad Lerner è stato definito- citando una nota canzone di Fedez- il comunista con il Rolex. Il giornalista indossava orologi svizzeri molto costosi mentre faceva un appello pro-migranti dal suo terrazzo a Portofino.

La critica al Ministro dell’Interno

Gad non esita a definire, senza mezzi termini, Salvini un fascista:

“Anche il fascismo cavalcò all’inizio forti motivazioni sociali e oggi c’è lo stesso malcontento sociale”. La colpa, di questa clamorosa affermazione della Lega e del suo leader, è tutta del Pd, che ha “sottovalutato il pericolo rappresentato da Salvini e dal fascioleghismo.”

Un pensiero non condiviso da tutti gli italiani. Ma Lerner continua affondando il dito:

Non credevano che avrebbe preso più voti di Berlusconi e sarebbe diventato l’uomo più potente d’Italia. Renzi ha fatto tutta la corsa sui grillini, pensava che Salvini fosse un estremista marginale, ignorando la spinta dal basso che ha portato al potere questa estrema destra”.

Parole al vetriolo e molto pesati che sicuramente i sostenitori del vicepremier non apprezzeranno ne tento meno condivideranno.

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