Romina Power la verità su Ylenia: “L’ho sognata, potrebbe essere nascosta o aver perso la memoria”

Ylenia

Le parole di Romina Power fanno venire i brividi. L’ex moglie di Albano in realtà crede che sua figlia Ylenia, dichiarata morta, sia in realtà ancora viva. Il corpo della ragazza, in verità non è mai stato ritrovato

Romina Power ha pur sempre un cuore di mamma e non riuscirà mai a dimenticare la sua piccola Ylenia Carrisi. La ragazza è scomparsa ormai da anni, eppure la sua mamma non si è mai rassegnata alla sua perdita. Albano, suo padre, invece ha provato ad essere più razionale ed è ormai convinto che la sua “bambina” non esista più sulla terra.

Romina e il pensiero su Ylenia

In una recente intervista, Romina Power rivelò il suo pensiero su Ylenia Carrisi. La primogenita scomparve tanti anni fa in America. La ragazza, per la precisione, scomparve nella notte del 31 dicembre 1994. Romina crede che la sua Ylenia stia da qualche parte e che in fondo stia piuttosto bene.  Lo ha anche ribadito durante l’Intervista rilasciata a Maurizio Costanzo.

Ogni anno Romina fa gli auguri alla figlia sui social sperando che le sue parole possono raggiungerla in qualche modo. Al marito della De Filippi, Romina ha raccontato:

“Spero che se lei è da qualche parte lo legge. Io voglio che circoli la sua immagine, il suo viso sui social, perché così può capitare a qualcuno di riconoscerla per strada nel caso lei abbia perso la memoria”.

Ylenia, scomprasa 25 anni fa

La cantante americana quando durante l’intervista vedeva le foto della sua prima figlia, assume un’espressione malinconica. A Maurizio confessa:

“Non so dove può essere, è difficile localizzare una persona se ha perso la memoria per le sostanze che le hanno dato o se è tenuta nascosta in qualche parte da cui non può uscire. Se fosse davanti alla tv spero che si ricordi che questa è la sua identità e che io sono sua madre”

Romina, ritiene che ci sia una orribile ripetitività nelle sparizioni nella zona di New Orleans e che la polizia non metta il sufficente impegno per indagare sulla faccenda:

” Dopo un po’ viene tutto arenato, tutto sepolto, tutto coperto. Masakela (personaggio COINVOLTO nella sparizione della ragazza) aveva degli alias che non finivano più e nessuno lo ha mai indagato. Era un semplice musicista di strada con storie penali nel passato, ma veniva continuamente rilasciato. Non so se è ancora vivo, perché all’epoca era abbastanza anziano. Ma perché in questa città viene occultata la ricerca delle persone che spariscono? In Italia non sarebbe mai”

Sulla scomparsa della ragazza, sono tante le ipotesi fatte, ma nessuna si è rivelata vicina alla realtà. Per questo, lo scorso anno il tribunale di Brindisi ne ha dichiarato la «morte presunta».

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