Preti e suore contro Salvini: 10 giorni di sciopero della fame per chiusura dei porti

Preti e suore contro Salvini: 10 giorni di sciopero della fame

Tutti contro il vice Premier Matteo Salvini. Non solo la sinistra e i cosiddetti ‘radical chic’. Ora sono scesi in piazza anche i preti ‘rossi’, quelli comunemente vengono chiamati ‘di strada’, i missionari e le suore.

Preti e suore contro le politiche del neo Ministro degli Interni Matteo Salvini 

Per esprimere la propria contrarietà alla chiusura dei porti italiani ai migranti, hanno organizzato una sorta di ‘digiuno a staffetta’. Per dieci giorni, infatti, scenderanno in piazza contro le politiche migratorie del ministro del Carroccio. Hanno preso il via oggi, intorno a mezzogiorno in punto, con ‘una giornata di digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti’ davanti alla basilica di San Pietro a Roma. Poi, per altri dieci giorni, si presidieranno davanti al Palazzo di Montecitorio.

Ecco i sostenitori dell’iniziativa contro Slavini 

I sostenitori di quest’iniziativa sono tutti uomini di Chiesa. C’è padre Alex Zanotelli, che ha firmato a nome dei Missionari Comboniani, ma anche monsignor Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta. Don Alessandro Santoro, che ha sottoscritto per conto della Comunità delle Piagge di Firenze e anche suor Rita Giaretta della Casa Ruth di Caserta.
All’appuntamento odierno in quel di San Pietro si sono presentate pochissime persone. E la protesta dei parroci di strada è caduta nel vuoto. Ma i manifestanti, però, hanno deciso di andare avanti a protestare contro il leader della Lega Nord Matteo Salvini anche nei prossimi giorni.

“Proseguiremo a Montecitorio per testimoniare con il digiuno contro le politiche migratorie di questo governo”,

ha dichiarato padre Zanotelli.

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