Niccolò Bettarini e il post con l’occhio nero, la dura frase contro gli aggressori – FOTO

Niccolò Bettarini

Niccolò Bettarini ha subito un’aggressione nei giorni scorsi che poteva rivelarsi mortale. Per fortuna così non è stato per il figlio di Simona Ventura che se l’è cavata con qualche ferita e un occhio nero. Ecco il suo ultimo post sui social

Simona Ventura e Stefano Bettarini sono molto orgogliosi di avere un figlio come Niccolò Bettarini. Il giovane, aggredito nei giorni scorsi fuori ad una discoteca milanese, ha pubblicato un post molto duro nei confronti dei suoi aggressori.

Niccolò, l’aggressione e la rinascita

Il giovane Niccolò Bettarini ha raccontato, da quando è accaduto l’orribile episodio, di aver agito per difendere un suo amico. Il ragazzo si è intromesso in una rissa solo per fare da scudo, ma è stato letteralmente massacrato. Per fortuna, nonostante le 11 coltellate infertegli, il ragazzo è riuscito a non soccombere.

La corsa in ospedale, la degenza, hanno fatto preoccupare per ora la mamma Simona Ventura e il suo papà Stefano Bettarini. Ora che il peggio è passato Niccolò ha ripreso la sua quotidianità e come tutti i ragazzi della sua età, ha ricominciato ad usare i social.

La stories su Instagram contro gli aggressori

Su Instagram scrive poche parole, ma molto significative:

“Sui cadaveri dei Leoni festeggiano i cani”.

E’ chiaro che si tratta di un messaggio che Niccolò Bettarini rivolge ai suoi aggressori. Dall’aggressione sono passati già 10 giorni, eppure il dolore è ancora fresco. Il figlio di Simona Ventura è tornato attivo sui social e ha pubblicato, tra le storie più recenti, un’invettiva contro chi gli quella notte l’ha quasi ucciso.

In un primo post, Bettarini ha voluto ringraziare la sua famiglia per essergli stato accanto, i medici che lo hanno operato e la questura per l’indagine che è ancora in corso:

“Da questa esperienza esco più forte di prima con la consapevolezza di aver rischiato tanto”.

Così in una delle ultime Ig Story, il ragazzo lancia un avvertimento agli aggressori:

“Sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani credendo di aver vinto, ma i leoni rimangono leoni e i cani rimangono cani”.