Caparezza e il dramma della sua malattia: “Mi sono chiesto perchè proprio a me…”

Caparezza parla della malattia

Il rapper Caparezza ha parlato per la prima volta a cuore aperto della sua malattia, una malattia che l’ha costretto a delle riflessioni profonde. Ecco cosa ha raccontato il cantante

Caparezza ha voluto raccontarsi a cuore aperto. Il cantante si fa coraggio e parla per la prima volta della malattia che ha preceduto ‘Prisoner 709’, ecco cosa ha confessato.

Caparezza, il racconto della malattia

Il cantante pugliese Caparezza ha pensato a lungo prima di rendere nota la sua malattia. Il rapper ha confessato di aver provato una certa inquietudine quando ha capito cosa lo avesse colpito:

«Mi chiedevo perché stava accadendo tutto questo proprio a me»

Caparezza ha scoperto di essere affetto da una patologie grave all’orecchio che gli ha provocato una crisi di identità notevole. Tutto è accaduto prima del suo ultimo lavoro discografico, “Prisoner 709”, che poche ore fa ha presentato dal vivo sul palco di Rock in Roma.

La malattia all’orecchio

Si tratta di una patologia molto comune, l’acufene. Chi ne soffre viene colpito da un fischio costante all’orecchio, che l’ha forzato a rivedere il suo ruolo di musicista, persino la sua musica. Il cantante ha confessato:

“Mi chiedevo perché stava accadendo tutto questo proprio a me, che di musica vivo. Ho cominciato a fare autoanalisi e da lì a rivedere il mio ruolo di musicista”.

L’udito è un senso indispensabile per un musicista. Ma è partito tutto da questa esperienza negativa: l‘acufene gli ha dato una nuova fonte di ispirazione e riflessione. Caparezza, infatti, aggiunge:

“Mi sono sforzato di essere me stesso. Mi sono ricordato che prendere se possibile le cose nel modo più leggero è la soluzione migliore. Con leggerezza, a volte persino con divertimento, si riescono a raccontare anche le sofferenze, i concetti più pesanti. È questo ho pensato che sia il mio ruolo. La voglia di cantare e di scrivere sempre canzoni pop in fondo è il miglior viatico anche per affrontare una malattia”.

Caparezza non si limita nei suoi spettacoli a portare la sua musica, ma offre a chi lo viene a vedere un vero e proprio spettacolo.  I suoi spettacoli abbinano la musica “leggera” a concetti anche importanti: la libertà, l’incedere del tempo che passa, il bisogno di accettare l’altro.

I concerti che fa, è lui stesso a definirli particolari:

“particolare, ispirato persino a quel genio di Frank Zappa”.

Per fortuna l’acufene, con la giusta cura pare si sia attenuato, permettendogli di continuare a vivere di musica.

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Susy Caruso: