Nichi Vendola contro Salvini: ‘Oggi mi sento uno straniero in Italia e il razzismo…’

Nichi Vendola contro Salvini: ‘Oggi mi sento uno straniero in Italia e il razzismo…’

Alcune ore fa c’è stato il quarto giorno di festa nazionale di Sinistra Italiana che durerà fino alla giornata odierna. A Varlungo, un comune in provincia di Firenze c’è stato l’intervento dell’ex Presidente della Puglia Nichi Vendola, all’interno di un dibattito dedicato alla cultura.

Nichi Vendola è intervenuto alla Festa Nazionale della Sinistra italiana e ha fatto delle forti dichiarazioni contro l’attuale governo

Nichi Vendola ha affermato che non c’è niente di più corruttivo del razzismo e questo bisogna dirlo a tutti gli esponenti del Movimento 5 Stelle.

“Non c’è delitto più grave nella storia umana che non sia la discriminazione di altre persone per ragioni che riguardano l’etnia, il colore della pelle, la confessione religiosa, le scelte di vita, l’orientamento sessuale”,

ha ribadito l’ex Governatore della Puglia.

Per Nichi Vendola la sinistra è scomparsa e morta per colpa delle mentalità come Salvini 

Secondo Nichi Vendola, dal Presidente degli Stati Uniti Trump al neo ministro dell’Interno Matteo Salvini passando per una parte della Germania e per tutto l’Est europeo siamo di fronte alla disumanizzazione del linguaggio. Per il parlamentare bisogna rimanere umani affermando che loro di sinistra sono scomparsi per colpa di queste mentalità.

Nichi Vendola e il suo duro attacco al neo ministro della Famiglia Lorenzo Fontana 

Recentemente il neo ministro della famiglia, Lorenzo Fontana, ha affermato che la maternità surrogata è vietata nel nostro Paese e quindi i figli non possono essere riconosciuti. Ovviamente queste dichiarazioni hanno provocato lo sdegno da parte delle cosiddette ‘famiglie arcobaleno’. Immediatamente Monica Cirinnà ha dichiarato che:

“In Italia non è cambiato nulla e i tribunali continueranno a riconoscere i figli dei genitori dello stesso sesso”,

mentre Nichi Vendola, ha affermato che le parole di Fontana:

“sono frutto di ignoranza e di intolleranza”.

Dopo queste affermazioni, arriverà la replica da parte del diretto interessato?

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