Matteo Salvini a testa in giù: il post choc del sindaco del Pd crea sdegno

Il post choc del sindaco del Partito democratico che appende Salvini a testa in giù e…

Matteo Salvini è diventato un bersaglio facile per tutti. Personaggi dello spettacolo ed esponenti politici non perdono tempo a criticare l’operato del leader della Lega. Alcune ore fa un esponente del Partito Democratico ha postato qualcosa su Facebook che ha indignato molti italiani. Ma andiamo a vedere nello specifico cosa è successo.

Il Presidente della provincia di Parma contro Matteo Salvini

Il sindaco di Salsomaggiore e Presidente della provincia di Parma, Filippo Fritelli, ieri sulla sua pagina ufficiale Facebook ha pubblicato l’immagine del post di Matteo Salvini con la seguente frase:

“Tanti nemici, tanto onore”.

Ma la cosa che ha suscitato più interesse è che lo ha fatto mostrandola al rovescio, con Matteo Salvini a testa in giù. Sopra, di essa questa didascalia:

“Evidentemente citare Mussolini piace e rende simpatici. Ecco per me no!”.

(Continua dopo la foto)

Il post choc del piddino

Il post contro Matteo Salvini provoca lo sdegno di Gianluca Vinci 

Ovviamente non sono mancate le reazioni negative a questo post. Gianluca Vinci, segretario della Lega Emilia e deputato del Carroccio, non ha digerito questa iniziativa su Matteo Salvini e sui social si è espresso in questo modo:

“Per molti questi soggetto è uno sconosciuto e si comporta come tale, ma invece è il presidente della Provincia di Parma, neanche a dirlo è del Pd, certa gente si commenta da sola! Fritelli vergogna, Pd vergogna”.

Il piddino non ha ritrattato nulla, anzi ha rincarato la dose 

L’esponente del Pd, però, non ha ritrattato nulla, anzi, ha dichiarato che nella vita ci sono dei momenti da che parte stare e non ci sta con la politica adottata da Matteo Salvini. Per il Presidente della provincia di Parma il vice Premier non rappresenta il nostro Paese.

“Avranno pure dalla loro le armi del consenso costruito con propaganda e fake news, ma noi abbiamo uno strumento ancora migliore: siamo brave persone. Chi non condanna, da oggi, è complice”,

ha concluso il piddino.

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