Matteo Salvini contro la Rai ‘O vi accontentate del Canone pubblico o la pubblicità…’

Matteo Salvini contro la Rai ‘O vi accontentate del Canone pubblico o la pubblicità…’

Il prossimo obbiettivo del vice Premier Matteo Salvini è quello di dare una svolta al servizio pubblico. Ovvero, il leader della Lega Nord vuole maggiormente valorizzare le realtà locali e le testate regionali e soprattutto avere una rete Rai senza nessun spot pubblicitario al suo interno. Quindi per il ministro dell’Interno l’azienda televisiva di stato deve fare una scelta: o il canone oppure la pubblicità.

Matteo Salvini e la proposta sulla Rai 

Questo argomento è stato affrontato da Matteo Salvini durante un’intervista al quotidiano nazionale ‘Il Foglio’, fondato da Giuliano Ferrara. Parlando al consiglio d’amministrazione, il vice Premier ha affermato questo:

“Tengo a precisare che io non mi sono impuntato sui nomi, dico che se la Rai è servizio pubblico deve dar voce a tutti.Marcello Foa sarebbe un presidente di garanzia, non capisco perché si debba opporre un no preconcetto“.

Matteo Salvini propone una scelta alla Rai: pubblicità o canone 

Successivamente Matteo Salvini ha parlato anche di altre proposte che ha in mente di fare per la Rai. Iniziative valide per la scelta che quest’ultima dovrebbe prendere dopo aver scelto di sostentarsi col canone pubblico oppure coi soldi che arrivano dalle inserzioni pubblicitarie.

“Sogno una Rai che potenzi le realtà produttive a livello locale, quindi Napoli, Torino, Milano, e che smetta di essere romano-centrica”,

ha affermato il leader del Carroccio. Quest’ultimo, inoltre, si augura che sulle testate regionali non ci sia nessuna chiusura. Poi ha dichiarato che la Rai ha troppi canali, quindi almeno uno potrebbe fare ameno di mandare in onda spot pubblicitari. Matteo Salvini, inoltre, ha detto che se sarebbe stato un consigliere di amministrazione avrebbe adottato un modello che altre televisioni straniere hanno fatto già da tempo. Verrà messa in atto la proposta del compagno di Elisa Isoardi? In molti, soprattutto i rivali politici del Partito Democratico hanno iniziato a storcere il naso.

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