“La storia ci ha dimostrato che le azioni concrete a volte servono, ma che spesso degenerano, ce lo insegna anche la scuola di Francoforte, o il pensiero di Sartre. Più che altro dobbiamo fuggire da un’interpretazione meramente calcistica della realtà: l’eterno dualismo buoni contro cattivi, questa è la cosa più ingenua e superficiale che si possa fare perché si finisce a fare il gioco di persone come Salvini. La realtà è molto più complessa di così, dobbiamo interpretarla in modo articolato e solo l’istruzione può permetterci di farlo”.