Home Italia Braccianti morti a Foggia, Matteo Salvini ingiuriato di fronte alla Prefettura – FOTO

Braccianti morti a Foggia, Matteo Salvini ingiuriato di fronte alla Prefettura – FOTO

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Braccianti morti a Foggia, Matteo Salvini ingiuriato di fronte alla Prefettura – FOTO
Braccianti morti a Foggia, Matteo Salvini ingiuriato di fronte alla Prefettura

Questa mattina sulla facciata del palazzo di fronte alla prefettura di Foggia è apparsa una scritta ingiuriosa nei confronti del leader della Lega Matteo Salvini. Quest’ultimo nella giornata odierna arriverà nella cittadina pugliese per partecipare a un vertice proprio in prefettura. Tutto questo dopo gli incidenti stradali avvenuti sabato scorso e quello di ieri, nel foggiano, nei quali sono morti complessivamente 16 braccianti agricoli, tutti migranti che erano all’interno di due furgoni.

Foggia, una scritta ingiuriosa contro Matteo Salvini è apparsa di fronte la prefettura 

La scritta ingiuriosa comparsa a Foggia ai danni di Salvini riprende alcune affermazioni che il vice Premier aveva fatto qualche mese fa in campagna elettorale.

“Qui su questo palco non c’é né Batman né Superman, ma con noi al Governo ci saranno meno sbarchi e più espulsioni”,

aveva dichiarato il compagno di Elisa Isoardi. A distanza di tempo è arrivata la replica ma, in dialetto, impressa di fronte alla prefettura di Foggia:

“Non sono Goldrake, non sono Batman. So nu chine d m**rd”.

(Continua dopo la foto)

Frase ingiuriosa contro Salvini a Foggia

La Lega di Foggia promette di punire i responsabili, Salvini in città nel primo pomeriggio 

“Ci auguriamo che si possano punire i responsabili in modo esemplare”,

ha scritto la Lega di Foggia e provincia sulla pagina Facebook. Il leader del Carroccio Matteo Salvini sarà in città per essere presente al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. In questa riunione parteciperanno anche i rappresentanti delle forze di polizia e delle autorità locali e servirà per fare il punto della situazione dopo i due terribili incidenti accaduti negli ultimi giorni. Qualche minuto dopo la tragedia che ha visto morire dodici braccianti stranieri, il vice Premier aveva fatto la seguente dichiarazione:

“Domani sarò a Foggia perché il caporalato nonostante le chiacchiere degli ultimi anni non è stato sconfitto è più vivo che mai. La mafia ci fa gran soldi”.