“Sfrutta il suo handicap per visibilità. L’unica disabile che non rispetto”: Bebe Vio massacrata

Bebe VIo
Bebe Vio massacrata sui social

Intervenire su questioni politiche può costare caro. Lo sa bene Bebe Vio che ha avuto appellativi di ogni tipo sui social per le parole sui vaccini A volte

Bebe Vio, la campionessa olimpica, è stata letteralmente massacrata sui social per il suo esprorsi in ambito politico. Gli insulti sui social non sono mancati.

Bebe Vio, la polemica sui vaccini

Riesplode la polemica sui vaccini e sotto i riflettori torni il nome di Bebe Vio, la campionessa olimpica. E’ finita alla gogna di nuovo per una copertina di Rolling Stone dello scorso anno ripubblicata sui social. In molti l’accusano di aver sfruttato il suo handicap solo per ottenere visibilità.

Bebe Vio è stata presa di mira e ha pagato caro il suo esporsi in campo politico sociale.

Gli insulti sui social

Ecco alcuni degli insulti che si è beccata sui social:

«L’unica disabile per cui non provo minimamente rispetto».

Ma c’è anche chi ha infilato il coltello più a fondo:

«Gente che per un po’ di potere e lauti compensi si vende l’anima e la dignitàChi viene utilizzato da queste campagne persuasive in genere appare come vittima o comunque è una persona apparentemente insospettabile e immacolata. Si tratta di precise strategie psicologiche volte a influenzare subdolamente il pensiero della massa. Quindi facciamo attenzione tanto ai lupi quanto alle pecore che consapevoli o manipolate, non ci è dato sapere, si insinuano nella nostra mente per propinarci verità distorte e strumentali».

Sulla questione interviene il padre della sportiva Ruggero che in un articolo del Gazzettino dichiara:

«Sono pubblicità vecchie. Bebe quello che doveva fare l’ha fatto. Ora sulla faccenda dei vaccini non intende entrare più».

Infine termina:

«Siamo stati a Siena dove sono stati scoperti i vaccini contro la meningite. Dico solo ai tuttologi del web di alzarsi dalal sedia, scomodarsi e andare a parlare con questi scienziati. Rendetevi conto di tutto lo studio, la cautela, l’impegno che stanno dietro alle scoperte scientifiche. Forse così la smetterete di parlare a vanvera».

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