Razzi, l’appello: “Il Vitalizio mi spetta, non posso morire di fame. Prendo solo…”

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Antonio Razzi, il problema del vitalizio

Il senatore Antonio Razzi è tra i politici che prendono il vitalizio, ma lui ammette di non poterne fare a meno. Ecco a quanto ammonta

Qualche mese fa, Antonio Razzi era entusiasta di annunciare una buona notizia: aveva percepito il suo primo vitalizio. Ai microfoni della Zanzara, l’ex senatore di Forza Italia dichiarò:

“Ho preso il mio primo vitalizio mensile. È di 2600 euro netti. Quei soldi mi servono per vivere. Devo morire di fame dopo 70 anni di lavoro?”.

Ma il senatore non si è fermato a questo e ha cominciato a fare paragoni alla sua maniera

I paragoni con gli altri politici di Razzi

L’ex senatore, ha provato a difendere il vitalizio come suo diritto e ha fatto (come si faceva a scuola per giustificarsi di aver copiato) un paragone con altri colleghi:

“C’è chi dice che prendo 4mila o 5mila euro. Uagliò, ma che cazzo dici? Te lo dico da amico: io il 1 dicembre 2017 ho preso in affitto un appartamento a Roma, di fronte al Senato. Pago 1500 euro d’affitto con un contratto di 4 anni. Ero sicuro di essere rieletto con Forza Italia. E invece non sono neppure stato candidato. Ora mi rimangono 1100 euro al mese per campare”.

Il senatore ha fatto dei suoi conti privati questione pubblica. L’ex parlamentare abruzzese si è anche sbottonato su alcune questioni passate rimaste in sospeso:

“Dalla politica sono rimasto deluso, perché ci sono tutti questi gelosi e invidiosi della mia popolarità. Mi avrebbero fatto a pezzi e ammazzato pur di farmi fuori. Non dico assolutamente nessun addio alla politica. Io in politica tornerò. Sono ancora di Forza Italia, il mio cartellino ce l’ha Silvio Berlusconi. Io però devo parlare col presidente Berlusconi.

L’appello di Antonio Razzi qui è tutto per l’ex premier:

Se non mi vuole più, mi ridia la libertà di andare dove voglio. Le mie idee, comunque, sono quelle di Salvini. Con altri non ci vado, anche se mi danno un milione di euro. Piuttosto mi faccio un partito mio, ma non andrò mai con nessuno”.

La confessione imbarazzante sui rapporti con Berlusconi

L’ex senatore non ha problemi a raccontare di come i rapporti col Cavaliere Silvio Berlusconi si siano incrinati all’improvviso:

“Il problema è che Berlusconi non me lo passano mai al telefono. Ho chiamato più di una cinquantina di volte, sia ad Arcore, sia a Palazzo Grazioli. L’ho chiamato perché gli voglio bene, ma è probabile che lui non sappia che io telefono. Secondo me, non glielo dicono. Risponde sempre una donna che mi dice di non preoccuparmi e mi assicura che verrò richiamato da Berlusconi. Ma quando cazzo richiama? Penso allora che qualcuno, anzi qualcuna, non voglia farmi parlare col presidente Berlusconi. Non credo proprio”

E infine la preghiera al suo amico:

“che Berlusconi non mi voglia più bene. A questo non credo ma anche se lo sento direttamente da lui. Io resto sempre un amico fedele, sono vecchio stampo. E che cazzo, è possibile che nessuno gli abbia mai detto delle mie telefonate? Presidente, ti prego, fammi al più presto una chiamata, anche per lasciarmi libero“.

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