Aquarius, il caso scatena l’ira della Francia di Macron contro Salvini: “Cinico nazionalismo…”

Salvini
Salvini ai mondiali, dice no all'incontro con Macron

La Francia di Macron non è mai stata d’accordo con la linea di Salvini e contro di lui, sul caso Aquarius muove parole molto tristi

La Francia non ha preso bene la decisione di Salvini: niente migranti per l’Italia. Macron ha dovuto prendere così parte dei migranti dell’Aquarius e questo ha suscitato la rabbia del suo partito.

Macron, le parole cattive del suo partito contro Salvini

Non ci sono mai stati buoni rapporti tra Macron e Salvini, ma questa volte è più chiaro che mai. Il presidente francese, ha fatto sapere la sua linea, il suo pensiero, attraverso il suo staff, Christophe Castaner, in particolare scrive:

“C’è la politica della pura comunicazione, della demagogia in salsa Salvini. C’è la politica dell’emozione, su cui nulla si costruisce. Poi c’è l’azione, quella voluta dalla Francia, in cui l’Europa assume il suo ruolo e il nostro Paese la solidarietà”.

Parole che arrivano come una frecciatina al vetriolo per il vicepremier leghista che solo poco tempo fa ha sentenziato:

“Dopo lo sbarco di oltre 400 migranti a Pozzallo, le promesse di Paesi europei di accoglierne una quota sono finite appena si sono spenti i microfoni sulla vicenda. Anche per questo, lo ribadisco, l’Italia e’ indisponibile a concedere i nostri porti, che resteranno chiusi”

Tra i Paesi che ospiteranno i migranti dell’Aquarius c’è anche la Francia e il presidente francese, Emmanuel Macron.

Le parole di Macron

Il presidente francese ha cercato di essere meno diretto contro Salvini:

“Cooperazione europea concreta sull’Aquarius, su iniziativa franco-maltese. Ringrazio Malta per il suo gesto umanitario e le assicuro la totale solidarietà della Francia. Non c’è alternativa alla cooperazione”.

Ma poi il commento  “spaccacuore”:

“Di fronte ai calcoli alla giornata dei nazionalisti cinici, una risposta umana e realista grazie al lavoro congiunto del primo ministro maltese Joseph Muscat e Emmanuel Macron. Quella dell’Europa del progresso”.