Quanti sono i ponti a rischio in Italia? La Lista completa. Salvini: “Per evitare altre..”

Purtroppo il caso del Ponte Morandi non è isolato. Ci sono diversi ponti che in Italia necessiterebbero l’abbattimento o la manutenzione. Il Ministro Salvini preparerà presto una lista utile

In Italia sono tantissimi i ponti che sono pericolanti e necessiterebbero di particolari manutenzione. Presto sarà disponibile una lista, ad annunciarlo il Ministro Matteo Salvini.

Il ponte Morandi, una tragedia prevedibile

Quella del Ponte Morandi era una tragedia prevedibile. Si sapeva che era uno dei ponti a rischio. Più di una volta erano stati segnalate delle strane oscillazioni. Era un ponte vecchio necessitava di manutenzione. Ma il Governo attuale c’entra poco e nulla. Ad avere qualche conto in sospeso, il vecchio governo che poco ha fatto per metterli in sicurezza.

Ponti da mettere in sicurezza ce ne sono purtroppo tantissimi in Italia, ci si ricorda di loro solo quando accadono catastrofe simili. E’ necessario che perdano la vita persone, famiglie intere perché si muova qualcosa? Il Ministro Toninelli, con Salvini e Luigi Di Maio ha promesso che cose simili non accadranno più.

La lista dei ponti pericolanti

Il Ministro Salvini ai microfoni del Tg ha fatto sapere che presto sarà disponibile e consultabile una lista di ponti effettivamente pericolosi e pericolanti. La messa in sicurezza di queste strutture sarà necessaria ad evitare tragedie simili come quelle del Ponte Morandi.

Le storie delle persone morte per il crollo della strada mettono i brividi. Pensare che anche alcuni personaggi famosi poche ore prima avevano valicato quel ponte, che ora sarà ricordato per l’orribile tragedia.

Secondo Martinello, che ha lanciato l’allarme, tutti i ponti italiani realizzati in calcestruzzo fra gli anni 50 e gli anni 60 sono pericolanti e potrebbero crollare da un momento all’altro:

“perché sono arrivati a fine vita, non sono eterni ed è troppo facile prevedere che andranno giù tutti”.

Numeri? In totale nel nostro paese ve ne sono almeno 1 milione e mezzo mentre sono monitorati solo 60mila.

Segui KontroKultura su Instagram, clicca QUI!