Pietre contro Matteo Salvini al comizio: processo per uno studente calabrese

Pietre contro Matteo Salvini al comizio: processo per uno studente calabrese

E’ iniziato da poco il processo a carico di una ragazzo di 28 anni di Rossano, sorpreso con in mano pietre e martello durante il comizio del vicepremier Matteo Salvini. Il giovane, le cui generalità non sono state diffuse, è uno studente universitario. Quest’ultimo, davanti al Tribunale di Castrovillari, si sono contestati i reati di tentata lesione aggravate e porto senza giustificati motivi di strumenti atti ad offendere.

Pietre contro il vicepremier Matteo Salvini durante un suo comizio a Rossano

La vicenda delle pietre contro Salvini risale a due anni fa, precisamente il 24 maggio del 2016. Il tutto è avvenuto mentre era in corso un comizio del leader della Lega Nord in piazza Bernardino Le Fosse a Rossano. Il ragazzo era stato immobilizzato mentre era intento a prendere una cassetta sotto il palco in cui all’interno c’erano delle pietre e un martello.

Le forze dell’ordine hanno pensato immediatamente che volesse colpire l’attuale ministro dell’Interno. Durante il processo sono stati ricostruiti i fatti di quel pomeriggio.  L’imputato, prima ha risposto al Pubblico Ministero e poi anche al giudice.

Processo per il 28enne che voleva buttare delle pietre e un martello contro il leader della Lega Nord 

I due poliziotti che hanno fermato il giovane, hanno testimoniato che quest’ultimo si è avvicinato alle transenne poste per protezione vicino al palco, posizionando lì sotto una cassetta di legno. Al suo interno sono state ritrovate alcune pietre e un martello. Inoltre, le forze dell’ordine hanno notato il 28enne aprire la cassettina e con la mano destra afferrare una pietra grossa e con l’altra il martello. Il ragazzo è stato fermato appena in tempo perché già era pronto a lanciarli sul palco dove parlava Matteo Salvini. A fine udienza, il processo è stato aggiornato dal Tribunale per l’audizione dei rimanenti testi indicati dalla Procura della Repubblica.

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