‘Quei vermi di Salvini e Di Maio sotto le macerie’: il post di un piddino (foto)

‘Quei vermi di Salvini e Di Maio sotto le macerie’: il post choc di un piddino

La tragedia del crollo del Ponte Morandi di Genova ha sconvolto tutti i cittadini italiani. Nonostante la disgrazia, alcuni haters ed esponenti politici estremisti hanno pubblicato alcuni post su Facebook di condanna che hanno creato una serie di polemiche. Ma c’è anche chi ha approfittato di questo terribile fatto per gettare benzina sul fuoco, inasprendo un vero e proprio dibattito politico che si è acceso subito dopo il crollo del ponte genovese.

In particolare ha creato scalpore e indignazione il post pubblicato da un certo Tommaso Ciarponi, un esponente del Partito Democratico. Quest’ultimo si sarebbe dispiaciuto del fatto che sotto al ponte crollato il 14 agosto non ci fossero personaggi politici come i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. (continua dopo la foto)

Post contro Di Maio e Salvini

Marco Di Maio condanna il gesto 

Sul questa triste e clamorosa questione è intervenuto Marco Di Maio, il parlamentare di Forlì. Il deputato ha affermato questo:

“Parole inqualificabili che nessuna distanza politica, come quella che mi separa da Salvini e Di Maio, può giustificare. Una barbarie. Il fine, però, è facile da intuire: scatenare ulteriore rabbia e indignazione sul Pd e i suoi esponenti”.

Di Maio, inoltre, ha dichiarato che non è un post scritto a caso, ma si tratta di un pezzo di una strategia volta a diffondere quel contenuto vergognoso che riporta il logo abusivo del Partito Democratico.

Di Maio contro il post che menziona il leader del Movimento 5 Stelle e Salvini sotto le macerie di Genova 

Il parlamentare Marco Di Maio, inoltre, ha affermato che questa triste vicenda si concluderà, ma ogni giorno sui social si verificano delle situazioni analoghe. Il parlamentare ha chiesto a Facebook di prendersi le sue responsabilità nel controllare coloro che si appropriano di loghi o simboli in modo illegittimo. Poi ha detto che tocca a tutti i cittadini a capire chi diffonde questa disinformazione.

“Non so voi, ma io non sono disposto a lasciare il futuro in mano a questa gente”,

ha concluso il deputato.

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