Harley: un piccolo barboncino con un coraggio da leone

Il piccolo Harley ha il nome di una nota motocicletta, ha l’aspetto di un peluche ed è alto appena 30 centimetri. Tuttavia, questo simpatico cagnolino ha dimostrato un coraggio da leone. Harley, nonostante la sua piccola statura, è riuscito a salvare delle pecorelle in pericolo, guadagnandosi a Camogli il ‘Premio Fedeltà del cane’.

A riportare la notizia è la rivista settimanale GrandHotel. A raccontare l’impresa del piccolo Harley sono stati i coniugi Massimo Gianotti (54) e Sara Confalonieri (42) residenti a Buccinasco. I due sono i padroni di Harley e sono molto orgogliosi di lui.

Harley: l’eroica impresa del piccolo barboncino

Sara e Massimo sono stati intervistati dall’inviata di Grand Hotel Nadia Accardi. I due, in coro, hanno parlato dell’impresa del loro Harley con entusiasmo:

E’ il nostro campione, se non fosse stato per la sua cocciutaggine, noi non ci saremmo accorti di nulla e quelle povere pecore avrebbero sicuramente fatto una brutta fine

Sara ha poi raccontato quanto successo, parlando delle pecorelle che si trovavano in un bosco della Val D’aosta. Sara, Massimo ed Harley si trovavano lì per un’escursione  alle cascate del Rutor. Si tratta di un posto incantevole, ma per raggiungerlo, i tre dovevano necessariamente percorrere il precitato bosco. Di colpo però Harley si è bloccato ed ha iniziato a tirare il guinzaglio verso sinistra.

Harley voleva dirigersi verso un muretto fatto di pietra. Alla fine, data l’insistenza, Sara, che aveva il guinzaglio, ha deciso di accontentare la bestiola e, lasciatolo libero, Harley si è diretto verso il muretto: dietro, buttate in una conca, c’erano due povere pecorelle in fin di vita. Vista la situazione, Sara e Massimo hanno subito avvertito la Guardia Forestale. Giunti i soccorritori, Harley si è diretto verso di loro. Una delle pecorelle, forse temendo che Harley potesse abbandonarla, nonostante fosse ridotta molto male, ha tentato di rialzarsi, come se volesse attirare la sua attenzione. A quel punto il cagnolino è tornato al suo posto accanto ai due ovini, come se volesse rassicurarli e dir loro: ‘Sono qui, andrà tutto bene’.

Autore delle sevizie un pastore

Ma cosa era successo alle due povere pecore? A raccontarlo è sempre Sara:

La polizia ha subito avviato le indagini e quello stesso giorno ha scoperto che era stato un pastore ad abbandonare le pecore nel bosco, legandole brutalmente: ha detto che lo aveva fatto perché le due pecorelle erano rimaste indietro e gli rallentavano il gregge…

Il pastore è stato denunciato per maltrattamenti, mentre i due poveri animali sono stati affidati alle cure di un veterinario. Fortunatamente ora sono fuori pericolo e stanno bene.

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