‘Vi denuncio’: la nuova minaccia dell’ex pornostar Cicciolina

Cicciolina

Alcuni giorni fa l’Agenzia delle Entrate ha pignorato il vitalizio e il conto in banca a Ilona Staller. L’ex pornostar conosciuta da tutti con il soprannome di Cicciolina, oggi ha 66 anni ed è diventata parlamentare con il Partito Radicale negli anni ’80. A quanto pare si parla di un mancato pagamento di circa 100 mila euro di cartelle esattoriali.

Per questo l’ente statale ha bloccato il suo conto all’interno della banca di Montecitorio. La Staller non è l’unica dei personaggi noti e politici che sono stati colpiti dal provvedimento che prevede il ricalcolo dei contributi versati degli ex deputati durante le precedenti legislature. Cicciolina, però, non ci sta decidendo di scendere in piazza per protestare.

L’avvocato di Cicciolina afferma che questo provvedimento è illegale

L’avvocato di Cicciolina ha affermato che questo provvedimento preso dal governo gialloverde è illegale. Per questo motivo ha deciso di fare queste dichiarazioni.

“Il vitalizio non può essere pignorato o sequestrato per intero, come invece ha fatto l’Agenzia delle Entrate, ci sono dei limiti di legge. Quindi quanto le è stato congelato va restituito, tranne per 1/5”.

La Staller vuole un risarcimento milionario per il taglio del suo vitalizio

Cicciolina, in più, oltre a fare ricorso contro il pignoramento del vitalizio vuole chiedere il risarcimento dei danni. Secondo il suo legale, infatti, quello successo alla sua assistita può definirsi un reato di appropriazione indebita. Di qui l’idea di denunciare lo Stato facendo causa e chiedendo un risarcimento milionario. Va precisato, però, che Cicciolina non rimane senza soldi. Infatti col ricalcolo dei contributi vedrebbe il proprio vitalizio diminuire da circa 3 mila euro al mese fino a poco più di mille euro al mese.

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