“Gerry Scotti prende il vitalizio e lo spende facendo…”: la verità sul presentatore

Gerry Scotti
La verità sul vitalizio di Gerry Scotti

Gerry Scotti è trai vip che ha preso in passato il vitalizio. Lui,a differenza degli altri non l’ha mai nascosto però adesso viene fuori l’intera verità

Alcuni personaggi famosi hanno avuto trascorsi in politica, tra questi c’è anche Gerry Scotti che non ha mai taciuto sul fatto di percepire un vitalizio che però, in realtà, non ha mai voluto.

Gerry Scotti, la verità sul vitalizio

E’ tra i presentatori più amati di sempre Gerry Scotti, eppure, anche lui percepisce il tanto discusso vitalizio. In passato, lui è entrato in politica e in quanto ex militante adesso, a distanza di anni, percepisce questa somma di denaro che si aggira attorno ai 2mila euro.

Per la precisione Gerry Scotti percepisce 1400 euro. Però a differenza di alcuni suoi colleghi, Gerry destina tutto in beneficenza. Non avendo bisogno di quei soldi li devolve a chi invece ne ha più bisogno.

La verità sul vitalizio

Scotti ha sempre espresso la volontà di non voler più percepire quei soldi, ma non ha mai potuto fare nulla per evitare che il suo nome venisse associato al vitalizio. L’ex presidente del Consiglio, ha sempre rifiutato la sua richiesta. Per le vecchie norme non era possibile rinunciarvi.

Ora che al Governo però c’è il Movimento cinque stelle e la Lega la cosa è cambiata. Molti ex politici in pensione che lo percepiscono subiranno una sonora riduzione di questo loro vitalizio.

Il vitalizio in beneficenza

I soldi del vitalizio però non sono mai finiti nelle sue tasche. Il conduttore non aveva bisogno di quei soldi, essendo una persona molto fortunata. Ha un buon cuore e l’ha sempre donato in beneficenza.

Gerry ha maturato il vitalizio stando 5 anni a Montecitorio con il Partito socialista.  Per questi cinque anni, 1.400 euro al mese di vitalizio. Aspettando che venisse accolta la sua volontà di rinuncia, Gerry prendeva questi 1400 euro, (non 9000 come si credeva) e li dava in beneficenza in particolare. Lui stesso rivela:

“alle famiglie dei caduti nell’adempimento del proprio lavoro, tutti coloro che hanno avuto un papà, un fratello, un figlio che facendo il proprio lavoro ci ha lasciato le penne”.

Ad  Alfonso Signorini su Radio Monte Carlo, inoltre, confessò:

“Io vorrei che si desse uno strumento a tutte le persone che hanno avuto a che fare con incarichi di Stato, per la Repubblica, e che vogliano rinunciare alla propria indennità nel momento in cui spetterà loro, semplicemente attraverso una firma”

Scotti fu abbastanza provvidenziale:

. “Io spero che da qui a là – nel mio caso 8 anni – me ne diano lo strumento. Sai, Renzi mi ha detto “Ce ne occuperemo”, ma nel frattempo ha visto il papa, ha visto Obama, gente un po’ più importante di me”

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