‘Ti prego non farlo’: il disperato appello di Costanzo a Maria De Filippi

‘Ti prego non farlo’: il disperato appello di Costanzo a Maria De Filippi

Tra un settimana Maurizio Costanzo raggiungerà un traguardo molto importante, ovvero quello degli ottant’anni. E in vista del suo compleanno, il noto giornalista romano ha fatto un bilancio della sua vita e della carriera rilasciando un’intervista al magazine ‘Chi’. Il presentatore de ‘L’Intervista’ ha speso delle bellissime parole per la moglie Maria De Filippi che fra due anni festeggeranno le nozze d’argento. Il capitolino ha spiazzato il giornalista facendo un accorato appello a Queen Mary.

“Dicono che sono un uomo severo, ma in realtà lo sono stato più con me stesso”,

ha affermato il giornalista.

Maurizio e l’appello a Maria De Filippi 

Nel corso dell’intervista rilasciata al magazine di Alfonso Signorini, Costanzo ha parlato del suo rapporto col potere. L’uomo è soddisfatto della sua carriera ma ha un solo rammarico, non aver mai intervistato un Papa. Poi Costanzo ha menzionato la donna che vive al suo fianco da ben 25 anni. Stiamo parlando della regina della televisione italiana Maria De Filippi.

Uno dei segreti è dormire separati, che non vuol dire libertinaggio come pensano erroneamente in molti!”,

ha affermato Costanzo. Quest’ultimo, inoltre ha fatto un appello alla donna, eccolo:

“Come celebrerà gli 80 anni? Non amo festeggiare i compleanni, ma pensandoci un regalo lo vorrei: che Maria non smetta mai di volermi così bene”.

Il giornalista romano Costanzo e il suo rapporto coi figli e nipoti 

Maurizio Costanzo ha parlato anche del suo rapporto coi figli e nipoti. Due avuti dal matrimonio con Flaminia e l’altro con la De Filippi. Il giornalista ha raccontato che ogni due settimane si riuniscono tutti nel suo ufficio per mangiare la pizza. Infine ha rivelato di essere stanco di vivere sotto scorta. Cosa ne penserà Maria dell’appello del marito Costanzo? Replicherà in una prossima intervista?

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Calogero Latino: Non c’è niente di speciale nella scrittura. Devi solo sederti davanti alla macchina da scrivere e metterti a sanguinare. (Ernest Hemingway)